Pistola scarica e fuori tempo

    La miniserie progettata da due «mostri» del cinema, Danny Boyle e Craig Pearce, sulla band inglese punk ha deluso tutti, dai musicisti alla critica: troppo didascalica, con ritratti femminili stereotipati. Ma rende lo spirito dell'epoca

    – di Gianluigi Rossini

    Nei folli panni di una vamp

    Mira Harberg è un'attrice di film da blockbuster che vuole rifarsi la carriera nel cinema autoriale, sotto la direzione di un regista geniale, ma instabile. Assayas trasforma in una serie divertente una sua pellicola di culto

    – di Gianluigi Rossini

    Dentro la sindrome dell'impostore

    Chloe. Becky, una giovane dalla vita scialba, architetta un castello di menzogne per intrufolarsi e prendere il posto di una giovane di successo, che muore suicida. Un ritratto riuscito: peccato però che la trama dia troppo spazio al thriller

    – di Gianluigi Rossini

    Mostruoso desiderio di essere normali

    Barry 3. La terza e riuscitissima stagione della serie, creata e girata da Alec Berg e Bill Hader, continua a seguire l'assassino mercenario e attore nel suo tentativo di farsi perdonare la vita precedente, senza redimerlo. Ottime le figure secondarie

    – di Gianluigi Rossini

    Prepotenza poliziottesca

    We own this city. Dopo 14 anni da «The wire», David Simon torna a raccontare gli abusi delle forze dell'ordine a Baltimora: brutalizzando cittadini e criminali fingono di contrastare il traffico della droga, che di fatto rubano e rivendono

    – di Gianluigi Rossini

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