Il Sole 24 Ore

ECONOMIA&LAVORO

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23 aprile 2008

Un marchio targato Harvard


Per parlare delle origini del Master in business administration bisogna andare ad Harvard. È partito da Boston, Massachusetts, quel gruppo di 33 aspiranti manager che, esattamente un secolo fa, nell'aprile del 1908, iniziò un nuovo programma di formazione. Otto lo portarono a termine, diventando la prima classe di Mba della storia, 25 decisero di fare altro. Ed è sempre ad Harvard che porta la nascita dell'Mba in Italia. Durante i suoi studi ad Harvard Claudio Dematté rimase infatti folgorato dalla nuova metodologia della formazione manageriale e decise di portarla in Italia. All'Università Bocconi dove insegnava economia aziendale gli fu data carta bianca, ma a un patto: niente budget. In quattro anni mise in piedi la business school che chiamò Sda e la faculty. La prima classe partì nel 1975. Da allora sono quasi 3mila i manager che hanno nel loro curriculum l'Mba della Bocconi. Già negli anni '90 l'Mba della Sda ha iniziato il suo percorso verso l'internazionalizzazione e oggi è l'unico, tra quelli italiani, che rientra nei ranking del Financial Times dove nel 2008 si è collocato in 48esima posizione.
A 33 anni di distanza, l'Italia ha 5 Mba, di cui soltanto due possono considerarsi internazionali. Non è la Francia, il Paese dell'Insead o dell'Essec e neppure la Spagna che ne ha ben 8 internazionali dallo Iese all'Esade all'Ie, ma nemmeno la Germania, la più arretrata in Europa. Riprendendo la storia italiana, qualche anno dopo la Bocconi, nel 1979, arrivò il Politecnico dove venne fondato il Master in ingegneria della produzione che oggi è diventato un Mba. All'internazionalizzazione il Mip ha iniziato a lavorare dal 2000 e oggi ha la certificazione Equis. I manager che si sono formati sono 902 se consideriamo il programma full time, oltre 1.400 se inseriamo anche quello executive, nato nel 2000. Il 1988 è stato l'anno di Alma di Bologna dove l'Mba Profingest ha formato oltre mille manager. Nel 1991 hanno debuttato la Luiss da cui sono usciti 1.100 diplomati e il Mib di Trieste che ha formato 560 manager. Se la scuola romana vanta un terzo di corsi in inglese e un quarto di allievi stranieri, quella triestina dal 2003 è passata all'uso esclusivo dell'inglese e nel 2007 aveva una classe formata per il 67% da stranieri. Se a questi numeri sommiamo gli Mba executive ossia i corsi biennali part time riservati a chi ha esperienza professionale alle spalle (età media che supera i 35 anni contro i 28- 29 dei corsi full time), si arriva a 8.500 manager diplomati. Ma la comunità è ben più ampia se si pensa a chi è andato all'estero. Sono circa 1.500: il gruppo più numeroso è quello dell'Insead di Parigi, composto da quasi 600 persone. Se poi allarghiamo l'orizzonte agli Stati Uniti la preferenza degli italiani oscilla tra Harvard e Columbia.

23 aprile 2008

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