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Rifiuti, cresce il rischio sanitario. De Gennaro, proroga mandato al 26 maggio

di Vera Viola

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3 maggio 2008

Sempre più cumuli di rifiuti lungo le strade a Napoli, ma soprattutto in provincia dove la situazione è disastrosa e dove sta salendo l'allarme sanità a causa del caldo. Crescono i cumuli e anche i roghi: ne sono stati segnalati oltre venti la notte scorsa tra Napoli e provincia. La raccolta procede a rilento a causa del provvedimento di sequestro che martedì scorso ha interessato una parte dell'unico sito attivo di Ferrandelle, nel Casertano, poi dissequestrato nella stessa giornata. Mentre un altro provvedimento della Procura di Avellino ha bloccato l'impianto di stoccaggio di ecoballe di Pianodardine, in Irpinia.
Per la Campania, ancora una volta, la crisi del ciclo dei rifiuti si trasforma in emergenza sanitaria. E le preoccupazioni sono molto forti anche per le temperature estive di questi giorni. Da Roma ieri è arrivata notizia di una miniproroga di 20 giorni del mandato del supercommissario, Gianni De Gennaro, che ieri ha avuto un lungo incontro con il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. Il provvedimento è stato adottato dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, in accordo con il premier in pectore Silvio Berlusconi (si veda l'articolo in pagina). Si tratta di una miniproroga che non aiuterà per ora a portare a termine i progetti in corso per l'apertura delle due discariche di Svignano Irpino e Sant'Arcangelo Trimonte, necessarie per far fronte allo smaltimento nei prossimi mesi estivi.
Intanto si sono fermati i tre impianti Cdr perché ingolfati dalle ecoballe. Ne sono rimasti attivi solo quattro. Una empasse che il commissariato conta di poter superare nell'arco dei prossimi giorni. La raccolta però in 45 Comuni è stata sospesa a data da destrinarsi.
Continuano le spedizioni in Germania, verso la Sassonia, con cui è concordato il trasferimento di 35mila tonnellate di cui due terzi già inviati. Ma per ora non sono ancora partiti i treni diretti verso altri quattro lander tedeschi, in base a un secondo contratto firmato da De Gennaro, per 102mila tonnellate. Si attendono le autorizzazioni dei Paesi che dovranno essere attraversati dai convogli.
Fronte caldo anche quello di Chiaiano a Napoli. Ieri nel corso della riunione della Commissione Ambiente e Territorio del Comune di Napoli è giunta notizia della firma, con data 30 aprile, di una ordinanza con cui la presidenza del Consiglio dei ministri, avrebbe affidato al commissario Gianni De Gennaro le attività finalizzate all'attivazione del sito di discarica di Chiaiano. Tutti i consiglieri intervenuti hanno espresso forti critiche al progetto e sottolineato negativamente il fatto che il Consiglio comunale – che già si era espresso a febbraio contro l'ipotesi di una discarica nel territorio di Chiaiano – sia stato esautorato. Si è anche parlato di un nuovo caso Pianura.
Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha ribadito invece che la discarica nel quartiere di Chiaiano a Napoli è «una decisione dolorosa ma necessaria»". E ha ricordato che la Regione ha già predisposto i primi finanziamenti, e che «si dovranno dare tutte le garanzie di assoluta tutela della salute dei cittadini e del territorio».

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