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Alitalia, c'è l'ok di Air France.
Al via la norma salva Malpensa

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10 gennaio 2009

Il cda di Air France-Klm ha dato il via libera all'accordo di partnership con Alitalia.
Lo comunicano fonti vicine alla situazione. La compagnia franco-olandese dovrebbe prendere il 25% della compagnia italiana per un esborso complessivo di circa 310 milioni di euro.
Si attende ora il Cda di Cai che dovrà decidere a sua volta sull'alleanza e che dovrebbe riunirsi entro lunedì. La notizia arriva al termine di una mattinata in cui il portavoce di Lufthansa Carla Lange, intervistata da Affaritaliani.it, ha rilanciato l'opzione tedesca sulla compagnia di bandiera. «Finora non abbiamo presentato alcuna offerta per Alitalia - ha dichiarato - ma questo non significa che non possiamo ancora farlo. La possibilità di presentare in futuro un'offerta per la compagnia aerea italiana c'é ancora.

Intanto proprio su Malpensa, nodo della discordia dell'affaire Alitalia, è stato approvato un emendamento salva Malpensa nell'ambito del decreto anti-crisi del Governo.

Non è un mistero poi che l'opzione tedesca sia quella più gradita alla Lega Nord. Il Carroccio, pur facendo parte della maggioranza di centro-destra che ha promosso la cessione alla Cai della Compagnia di bandiera, vuole salvaguardare l'hub lombardo di Malpensa (che con Air France verrebbe ridimensionato).
«La proposta con la quale Lufthansa intenderebbe rilanciare la trattativa con Alitalia è economica e non solo industriale», scrive La Padania, quotidiano del partito. L'amministratore delegato di Lufthansa Wolfgang Mayrhuber, «ha confermato ufficialmente a Colaninno che la sua compagnia è pronta ad intervenire in Cai. Le condizioni industriali che avanza - prosegue La Padania - risultano del tutto vantaggiose rispetto a quelle di Air France». Ma quanti soldi sono disposti a mettere i tedeschi? «Mayrhuber si aspetta nelle prossime ore una precisa richiesta dagli stessi nuovi vertici Alitalia. Dicano loro cosa chiedono, quanti soldi, quale forma di partecipazione azionaria, e Lufthansa valuterà, con un orientamento di fondo ovviamente favorevole.

Ma non è solo il partito guidato da Umberto Bossi ad essere contrario al ridimensionamento dell'hub varesino. Il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati (Pd) è deciso ad aprire una "vera e propria vertenza" nei confronti del governo per la difesa di Malpensa. Assieme ai circa 60 rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico lombardo e dei sindacati invierà oggi un documento al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In particolare, Penati chiede l'immediata liberalizzazione dei diritti di volo. Inoltre, i firmatari del Manifesto per lo sviluppo di Malpensa, documento frutto degli incontri tenuti nell'ambito del «Malpensa day», chiedono all'esecutivo di «dare disposizioni affinché continui l'attività Cargo fino all'inizio della piena operatività del nuovo operatore». Lo stop previsto per le attività Cargo previsto per il prossimo 13 di gennaio - rileva Penati - rischia di far saltare 1.500 posti di lavoro, indotto compreso.

La liberalizzazione dei diritti di volo per lo scalo di Malpensa è una delle condizioni che chiede la Lega Nord, in caso prevalga l'opzione Air France. Su questo punto è intervenuto in mattinata il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli a Radio Anch'io, trasmissione di approfondimento del Gr1 Rai. «Il Governo sta cercando soluzioni» ha detto. Sul tema «si può aprire una rinegoziazione. Non lo escludo». Ribadendo comunque che, in merito alla scelta del partner estero, «un'offerta vera di Lufthansa non c'è stata. C'è stata solo una lettera di intenti» da parte dei tedeschi, quindi la strada di Air France «era obbligata». Matteoli ha comunque sottolineato che «la scelta sul partner è di Cai», aggiungendo di trovare «assurde» le polemiche su Malpensa: «Possibile - si è chiesto - che qualcuno pensi che Governo e Cai vogliano ridimensionare l'hub varesino?».

Intanto Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Uglt continuano a protestare contro le «violazioni degli accordi sulle assunzioni da parte della Cai». Ieri all'aeroporto di Fiumicino si è svolta un'assemblea degli addetti alla manutenzione e si sono registrati ritardi per alcuni voli. L'Sdl che ha occupato gli uffici dove si svolgono le pratiche di assunzione, ha indetto una manifestazione per il 13 gennaio, in concomitanza con gli altri sindacati.

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