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Morti bianche, Sacconi: «Sarà riscritto il testo sulla sicurezza»

di Giorgio Pogliotti

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22 APRILE 2009

La contestata norma del decreto correttivo al Testo unico sulla sicurezza verrà riscritta.
Lo ha annunciato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha risposto così alle preoccupazioni espresse dal capo dello Stato, dal presidente della Camera, dal Pm Raffaele Guariniello - che si era detto «preoccupato per gli ampi margini di ambiguità interpretativi» - e dal mondo sindacale. Le correzioni saranno introdotte quando il provvedimento, ora all'esame della conferenza Stato-Regioni, arriverà nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato. Ma non ci sarà alcuno stravolgimento: la norma - ha spiegato il ministro - «sarà riscritta con la stessa finalità», per arrivare ad «una formulazione più chiara e certa», con l'obiettivo cioé di «definire con certezza l'ambito del concorso di colpa del datore di lavoro anche nei casi nei quali la responsabilità prevalente appare essere del lavoratore». Il contestato articolo 10-bis della bozza licenziata dal Consiglio dei ministri del 27 marzo che introduce l'articolo 15-bis al Dlgs 81/08 riguarda l'obbligo di impedimento. E stabilisce la responsabilità del datore di lavoro nei reati di violazione delle norme anti-infortuni a meno che l'evento non sia imputabile al preposto, ai fabbricanti, ai fornitori, agli installatori, al medico competente, ai lavoratori, ai lavoratori autonomi.

Dall'opposizione il responsabile Lavoro del Pd, Cesare Damiano, auspica che la riscrittura «sgombri definitivamente il campo da una lettura negativa del provvedimento del Governo», perchè «soprattutto in questo momento le tutele dei lavoratori non possono essere abbassate». Mentre il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Stefano Saglia (Pdl) spiega che «non ci sarà alcuna battaglia ideologica, se vi sono errori li modificheremo». Saglia intende anche presentare un emendamento per affidare ad un soggetto unico, l'Inail, la competenza su tutta la materia (risarcimenti, ispezioni) in coordinamento con le Regioni. La gravità del fenomeno delle cosiddette "morti bianche" è emersa in tutta la sua portata ad un convegno del Pdl, dove il direttore dell'Inail ha fornito le cifre degli infortuni sul lavoro: sono 912mila quelli registrati nel 2007, con un leggero calo per il 2008 (-3%). La tragica contabilità degli infortuni mortali nel 2007 segna 1.207 decessi, di questi 907 sono avvenuti nei luoghi di lavoro (75%) - 342 nel percorso casa-lavoro -, mentre 300 in ambiente esterno. Le stime per il 2008 dell'Inail prevedono 1.150 infortuni mortali, vale a dire oltre 3 morti al giorno. Sembra il bilancio di una guerra.

22 APRILE 2009
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