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Berlusconi: sì agli incentivi auto
Marchionne: il mercato calerà

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30 settembre 2009

Se a fine anno si riscontrerà la «necessità» di rinnovare gli incentivi per l'auto «il governo non si tirerà indietro». Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi parlando a Sky Tg24. Il premier ha affermato: «Responsabilmente esamineremo la situazione: abbiamo già fatto un intervento positivo per il settore automobilistico come per quello degli elettrodomestici e al momento opportuno, mi sembra che la scadenza sia a fine anno, il Governo non si tirerà indietro».

Positivo (e non potrebbe essere altrimenti) il commento di Marchionne alle parole del premier. Il numero uno della Fiat le ha definite «incoraggianti». Il manager nei giorni scorsi aveva più volte sollevato la questione degli aiuti al settore, paventando anche la possibile chiusura degli stabilimenti. «Siamo disponibili a lavorare per il sistema per trovare una soluzione per l'anno prossimo e per il 2011» ha dichiarato l'amministratore delegato della Fiat a margine dell'assemblea dell'Anfia.

Marchionne non ha tuttavia nascosto le difficoltà del settore e ha fatto una stima delle immatricolazioni per l'anno prossimo. Nel 2010, ha detto all'assemblea dell'Anfia, la «previsione più credibile per il mercato dell'auto europeo è di quasi 12,5 milioni di immatricolazioni. Significa oltre un milione di unità in meno rispetto a quest'anno». Il manager del Lingotto ha spiegato che la previsione al ribasso deriva dall'effetto di anticipo sugli acquisti che si è ottenuto grazie agli inventivi per il settore previsti per quest'anno. «Se lo confrontianmo con un anno come il 2007 - ha aggiunto - il crollo sarà superiore al 20%».

«Tutti noi che operiamo in questo settore - ha spiegato - sappiamo bene che gli incentivi non hanno smosso soltanto gli acquisti previsti per l'anno in corso ma hanno in parte anticipato anche quelli futuri. È necessario tenere conto di questo aspetto per sapere cosa aspettarci nel 2010 e probabilmente oltre. Non è azzardato ritenere che circa mezzo milione di vetture vendute nel 2009 grazie agli incentivi siano in realtà anticipi di acquisti che si sarebbero comunque fatti negli anni successivi».

Quanto al mercato italiano «in assenza di un'uscita graduale dalla fase degli incentivi, è ragionevole pensare che il mercato nel 2010 scenda ben al di sotto della soglia dei 2 milioni, con una perdita di circa 600mila unità rispetto a un anno come il 2007». Riguardo all'anno in corso Marchionne ha sottolineato che «le misure di sostegno al mercato hanno contenuto il calo delle vendite, che dovrebbero attestarsi a fine anno poco sopra quota 2 milioni di unità, cioè oltre il 6% in meno rispetto al 2008».

30 settembre 2009
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