La spesa per le pensioni nel 2009 é stataa 173,127 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto al 2008, con 697mila nuove pensioni accolte e liquidate, in calo del 4% rispetto all'anno precedente, e un'incidenza sul Pil dell'11,32% (10,69% nel 2008). Nel campo della previdenza, ha detto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, «abbiamo compiuto riforme significative, senza conflitto sociale, l'assenza del quale non deve portare a sottovalutarle». Sono entrati in vigore, ha detto il ministro, «i coefficienti che con saggezza la riforma Dini aveva previsto per adeguare le prestazioni all'allungamento della vita e si incroceranno ormai presto con l'adeguamento dell'età delle pensioni all'allungamento delle aspettative di vita calcolato dall'Istat». Il sistema previdenziale italiano, ha sottolineato nella relazione il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, «ha i conti in ordine. Le riforme che si sono succedute negli ultimi vent'anni stanno progressivamente mettendo in sicurezza il futuro delle pensioni». Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha sottolineato che «lo sviluppo di un adeguato sistema di previdenza complementare deve rappresentare per il nostro Paese una priorità strategica». Una previdenza che, ha ricordato Fini, «nonostante i recenti interventi
legislativi" stenta ancora a decollare».

Dimezzate le domande di pensioni di anzianità. Nel bilancio Inps si legge che è dimezzata la domanda di pensioni di anzianità, «soprattutto tra i lavoratori dipendenti, in connessione con le limitazioni alle finestre di uscita per i lavoratori con meno di 40 anni di contributi e all'inasprimento del requisito necessario per il raggiungimento del diritto alla pensione». Si registra, invece, un «aumento del numero dei trattamenti per vecchiaia, a sua volta legato agli effetti del nuovo regime delle decorrenze differite».

Sedici milioni i trattamenti a fine 2009. Le pensioni vigenti a fine 2009 sono circa 16 milioni (-0,26% su 2008), di cui 10 milioni sono le pensioni ai lavoratori dipendenti (-0,9%), più di 4 milioni quelle ai lavoratori autonomi (+1,2%) e 200mila le prestazioni per i lavoratori iscritti alla gestione separata (+27,7 per cento).

Poco più di 10mila euro l'importo medio. L'importo medio annuo lordo della pensione é di 10.356 euro, in crescita del 4,5% rispetto al 2008. Supera i 4 milioni, di cui l'80% erogato a donne, il numero delle pensioni che ricevono integrazioni dell'importo per raggiungere il minimo previsto dalla legge.

Revocate il 15% delle invalidità controllate. L'Inps nel corso del 2009 ha effettuato 200mila accertamenti nei confronti di titolari di invalidità civile, cecità e sordità civile e, si legge nel bilancio 2009: «in oltre il 15% dei casi si é proceduto alla revoca della prestazione». Nel 2010 sono previste ulteriori 100mila verifiche.

Prestazioni di sostegno a 4 milioni di lavoratori. «Nel corso del 2009 sono stati oltre 4 milioni i lavoratori italiani che hanno ricevuto, in tempi e modi assai differenziati, una qualche forma di prestazioni di sostegno al reddito, per un totale di circa 18 miliardi di euro», ha detto il
presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, nella relazione al bilancio 2009 dell'istituto. Lo Stato, ha commentato il presidente dell'Inps, «é stato assiduo e frequente» ma «anche le aziende sono state responsabili delle risorse messe in campo, soprattutto per cassa integrazione ordinaria e straordinaria».

Doveroso combattere il lavoro nero. Il fenomeno del lavoro sommerso è «abnorme» ed è «doveroso e possibile combatterlo» soprattutto al Sud, ha ribadito il ministro Sacconi. «Contro l'economia sommersa - ha spiegato Sacconi - bisogna lavorare anche con le funzioni di vigilanza dell'istituto». Possibile svolgere un'azione incrociata tra funzioni ispettive e funzioni di polizia, azione che si deve accompagnare alle reti della bilateralità. Per il ministro «bisogna usare il bastone della vigilanza e la carota, cioè la possibilità di regolarizzare i lavoratori con i voucher».

Avanzo finanziario di 7,961 miliardi. L'Inps archivia il bilancio 2009 con un avanzo finanziario di 7,961 miliardi, contro gli 11,068 miliardi del 2008. Le entrate, si evidenzia nel bilancio presentato oggi, si sono complessivamente attestate a 276,643 miliardi di euro, in aumento del 2,3% rispetto al 2008, e le uscite a 268,682 miliardi, cresciute del 4,6% tendenziale; il patrimonio netto a fine 2009 é di 45,272 miliardi. La gestione economica ha registrato un risultato pari a 5,956 miliardi. Le entrate contributive 2009 ammontano a 148,559 miliardi, pari allo 0,6% in più rispetto allo scorso anno, mentre i trasferimenti dal bilancio dello Stato si sono attestati a 83,036 miliardi, il 4,8% più del 2008. L'andamento della gestione 2009 ha risentito sia «delle variazioni connesse all'evoluzione della crisi finanziaria, al cambiamento del del quadro normativo di riferimento - si legge nel bilancio - e all'andamento degli aggregati macroeconomici dell'economia nazionale» sia delle «variazioni connesse a fattori interni, riguardanti sia il bilancio consuntivo 2008, l'andamento dei flussi di cassa e dei costi di gestione dell'anno 2008». (N.Co.)

 

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