ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

Pinault tira fuori gli artigli, Opa da 5,3 miliardi su Puma

di Alberto Annicchiarico

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
10 aprile 2007

Ppr, campione francese del lusso che controlla tra l'altro Gucci e le librerie Fnac, guidato dal miliardario transalpino Francois-Henry Pinault, ha acquistato il 27% di Puma ed è pronto a lanciare un'Opa amichevole che valorizza il gruppo tedesco grande rivale di Adidas (entrambe sono nate nel 1948 dopo la rottura tra i fratelli Adi e Rudolf Dassler) a 5,3 miliardi di euro. Lo ha annunciato la stessa Ppr precisando di aver raggiunto un accordo con la holding Mayfair di Günter e Daniela Herz, eredi dell'impero Tchibo (caffè, prodotti di consumo), per l'acquisto della loro quota di maggioranza a 330 euro per azione. Si tratta del 4,8% in più rispetto alla chiusura di Borsa del 5 aprile, un'operazione da 1,4 miliardi. Secondo alcuni analisti il prezzo offerto è alto, anche se il gioco potrebbe valere la candela: Puma ha una rete retail capillare, vende in 80 Paesi, fiuta il record nel 2007 dopo avere quadruplicato i ricavi nel corso degli ultimi cinque anni.

Il prospetto dell'offerta sulla totalità del capitale di Puma sarà reso noto dopo l'approvazione dell'Autorità di sorveglianza tedesca, Bafin, in maggio. Gli azionisti di Puma avranno da allora cinque settimane per accettare l'offerta di Ppr e la transazione dovrebbe essere completata entro gli inizi di luglio. Il management di Puma ha già espresso «pieno sostegno» all'offerta che sarà raccomandata agli azionisti previo esame delle condizioni. La quota iniziale acquisita da Ppr è pari al 25,14% che sale al 27,14% dopo l'estinzione di certificati del Tesoro del 5 aprile. «Garantiamo la continuità di Puma come società autonoma nel Gruppo Ppr», ha sottolineato Pinault, aggiungendo che non ci saranno cambiamenti al management e che la sede del terzo produttore tedesco di articoli sportivi resterà a Herzogenaurach, nel sud della Germania., a circa 200 chilometri da Monaco.

L'operazione, realizzata con prestiti bancari sul 100% del capitale offerto, «avrà un impatto finanziario positivo per Ppr, sia in termini di accelerazione della crescita del fatturato sia di miglioramento della redditività e di aumento dell'utile netto per azione». Il prezzo rappresenta un premio del 24% sul corso medio ponderato del titolo Puma nel mese precedente all'ultima chiusura entro la media (3 aprile). L'azienda tedesca, creata nel 1948, è stata risanata dall'attuale amministratore delegato Jochen Zeitz, dopo aver sfiorato la bancarotta nel 1993. Mayfair era entrata nel maggio 2005 nel capitale di Puma con una quota del 17%, acquisita per 500 milioni e in seguito innalzata al 25,1%.

Standard & Poor's ha posto il rating di Ppr (BBB-/A-3 nel lungo e nel breve termine) sotto credit watch con implicazioni negative, in attesa di valutare l'esatto impatto, sotto il profilo finanziario, dell'acquisizione Puma. Gli analisti mettono in luce le incertezze legate al prezzo superiore ai 5 miliardi di euro.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
7 maggio 2010
7 maggio 2010
7 maggio 2010
7 maggio 2010
7 maggio 2010
 
L'età dell'oro delle monete
Il Senato Usa processa Goldman Sachs
Tragedia greca. Fotoracconto
La top ten delle aziende Usa secondo Fortune
Geronzi dalle banche romane al leone di Trieste
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-