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Murdoch offre 5 miliardi per il Wall Street Journal

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2 maggio 2007

La News Corp, il gruppo del magnate dei media Rupert Murdoch, ha lanciato, a sorpresa un'offerta da 5 miliardi di dollari per acquisire Dow Jones, la società che edita il Wall Street Journal. Murdoch ha messo sul piatto 60 dollari ad azione, con un premio del 67% sul prezzo di chiusura del titolo di lunedì scorso. La News Corp punta a rafforzare il segmento dell'informazione finanziaria e in quest'ottica è orientata l'operazione per mettere le mani sulla testata così come il lancio di un nuovo canale di informazione via cavo. Il colosso dei media ha definito l'offerta «amichevole» ma l'accordo potrebbe rivelarsi complicato se fosse messa in dubbio l'indipendenza del Wall Street Journal, senza considerare il fatto che la famiglia Bancroft, principale azionista di Dow Jones, che detiene diritti di voto superiori al 50%, ha già detto che si opporrà all'offerta di Murdoch.

La famiglia Bancroft, che controlla più del 50% dei diritti di voto di Dow Jones, ha comunicato al board della società che rigetterà l'offerta della Newscorp. La decisione dei Bancroft, secondo alcuni operatori, potrebbe ora scatenare un'asta al rilancio per il controllo del gruppo che edita il Wall Street Journal. L'offerta Newscorp riconosce un premio del 63% sui recenti corsi di Borsa del titolo Dow Jones. In un'intervista al canale Fox News mercoledì pomeriggio Murdoch ha detto che entrare nella sua compagnia sarebbe un vantaggio non indifferente per il Wall Street Journal. Tuttavia lo staff del quotidiano è già in allarme e si domanda se la linea editoriale della testata sarà mantenuta. In passato la famiglia Bancroft ha già rifiutato altre offerte per mantenere l'indipendenza del quotidiano. I timori tuttavia riguardano anche un eventuale piano di ristrutturazione e taglio ai costi.

Intanto a fine mattinata accelerava a Londra la corsa di BskyB. La performance del principale gruppo di tv satellitare inglese (+7,2%) trascinava al rialzo il settore media e i listini europei. A Parigi l'editoriale Lagardère guadagnava il 2,3%, a Milano per Rcs +3% a 4,08 euro e per l'Espresso +1,3% a 3,89 euro. In sofferenza in fondo al listino inglese sono invece caduti i concorrenti Virgin Media (-2,7%), Pearson (-2,6%) e Reuters (-1,5%). British Sky Broadcasting ha diffuso risultati del terzo trimestre fiscale con utili in calo del 6% a 142 pounds per i costi sostenuti nell'avviamento dei servizi a banda larga e una riduzione degli abbonati. I dati, anche se in calo, sembrano al di sopra delle attese ma quello che sta scuotendo i media americani ed europei (lo stoxx di settore, in rialzo dello 0,82%, è il più forte della giornata con le utilities) è l'offerta da 5 miliardi di dollari lanciata dalla NewsCorp di Murdoch per rilevare Dow Jones: il gruppo di informazione finanziaria controlla l'omonima agenzia di stampa ma soprattutto il Wall Street Journal, secondo giornale per vendite negli Stati Uniti dopo Usa Today e antico desiderio di Murdoch che nel suo impero sta puntando all'integrazione multimediale.

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