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Alitalia, i sindacati aprono al nuovo piano di Air France

di Gianni Dragoni

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27 MARZO 2008

Si profila un breve rinvio del termine del 31 marzo per la trattativa tra i sindacati e Air FranceKlm con Alitalia. Il consiglio di amministrazione dell'aviolinea pubblica ha esaminato ieri la possibilità del «differimento dei termini delle clausole di efficacia contrattualmente previste», cioè il 31 marzo, dopo la disponibilità dichiarata da Air France e le richieste dei sindacati.
Il cda «ha disposto di avviare i necessari approfondimenti di carattere giuridico-finanziario e di riunirsi nuovamente a breve per assumere le determinazioni conseguenti», ha comunicato la società.


La decisione sarà presa entro lunedì. Non c'è un'indicazione sui giorni del probabile rinvio, ma dovrebbero essere al massimo una decina, per non finire a ridosso delle elezioni. Prima si dovrà verificare un aspetto fondamentale sottolineato dal presidente Maurizio Prato, che la società abbia la liquidità per andare avanti.

Il 2 aprile il ministro Tommaso Padoa-Schioppa riferirà in commissione alla Camera. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è attento alla vicenda: «Seguo, come seguite voi. Niente di più», ha risposto ai giornalisti.

Dai vertici dei sindacati confederali, Raffaele Bonanni (Cisl) e Guglielmo Epifani (Cgil), sono arrivati segnali distensivi verso le aperture del presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, mentre c'è scetticismo per gli annunci di Silvio Berlusconi di una cordata italiana.

«Sono tranquillo e sereno: se Air France ha cambiato posizione e annuncia per fine settimana una proposta nuova, questo è per me un grande successo in quanto fino a qualche giorno fa c'era stato detto prendere o lasciare», ha detto il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, finora il più critico verso il progetto Air France. Sulla cordata di Berlusconi, dice: «Aspettiamo di vederla».
«Non possiamo aspettare mitiche cordate», ha commentato il segretario generale Cgil, Guglielmo Epifani. «Vediamo effettivamente se ci sono aperture di Air France. Se ci sono si può continuare a trattare, ma avverte Epifani deve essere una vera trattativa. Penso che 3-4 settimane possono essere un periodo congruo per affrontare i problemi».

Stasera ai sindacati sarà recapitata la «proposta di accordo quadro » con le novità annunciate da Spinetta, che dovrebbe ammorbidire i tagli originari. Ma i contenuti veri non sono ancora conosciuti. Domani pomeriggio dovrebbe riprendere la trattativa sindacale con Air France e Alitalia.
Secondo indiscrezioni, Air France confermerà i 2.100 esuberi (1.600 in Az Fly e 500 in Az Servizi) ai quali sarà garantito per sette anni, con gli ammortizzatori sociali varati dal Parlamento, l'80%dello stipendio tra cassa integrazione e mobilità. Air France integrerà la retribuzione al 100% con il suo «piano sociale». Questo piace a tutti i sindacati tranne l'Anpac, che non gradisce la cig per i 540 esuberi tra i piloti. Air France ha smentito un aumento degli esuberi.

Spinetta conferma la possibile assunzione in tre anni di 180 piloti giovani a Parigi. Per i lavoratori di terra le nuove proposte riguardano l'impegno a mantenere per otto anni gli appalti ad Alitalia Servizi. In questa società, che finirà sotto il controllo di Fintecna (oggi Alitalia ha il 51%) e ora ha 7.400 dipendenti, resteranno meno dei 4.100 lavoratori già indicati, perché Spinetta dovrebbe assorbire in Az Fly più dei 3.300 annunciati.
Se sarà confermata l'intenzione di «internalizzare tutto l'handling di Fiumicino», nella Fly dovrebbero entrare circa 2mila lavoratori oggi di Az Airport ( controllata da Az Servizi), compresi gli addetti di rampa e non solo i mille già previsti, che sono gli addetti in divisa in contatto con i passeggeri (check in, imbarco, Freccia alata). Confermato l'assorbimento in Fly di circa 2.300 lavoratori della manutenzione. L'Atitech di Napoli invece resterà in Az Servizi e dovrà adeguarsi attraverso una ristrutturazione.

In Borsa ancora una giornata esaltante per la compagnia. Sospeso per eccesso di rialzo in apertura, il titolo ha guadagnato il 26,1% nel prezzo di riferimento, a 0,5773 euro. Il titolo uscirà lunedì dall'indice S&P/Mib dei 40 titoli principali, sostituito da Geox. Lo ha annunciato Standard & Poor's.

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