ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

Banche, stop ai doppi incarichi

di Rossella Bocciarelli

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
5 marzo 2008

La Banca d'Italia ha emanato ieri in veste definitiva le nuove disposizioni in materia di organizzazione e guida societaria delle banche. In base alle nuove norme, che tengono conto dell'approfondita consultazione con l'industria creditizia (avviata il 19 ottobre scorso) ma che non cambiano, nella sostanza, i principi generali definiti sin dall'inizio, banche e gruppi bancari sono tenuti a verificare, come spiega un comunicato di via Nazionale, «la coerenza dei propri assetti di governo con le nuove disposizioni e a realizzare gli eventuali interventi correttivi entro il termine del 30 giugno 2009». Per quella data le scelte organizzative dovranno già essersi tradotte in modifiche degli statuti bancari, oltre che in un "progetto" di governo societario nel quale viene motivata la scelta di conservare il modello tradizionale, adottare la corporate governance dualistica o quella monistica.
Le uniche aziende esentate sono le banche di credito cooperativo e quelle che appartengono a un gruppo creditizio nel quale è la capogruppo che ottempera a tutti gli obblighi. La filosofia del provvedimento, firmato ieri dal Governatore Mario Draghi, è garantire una chiara attribuzione di funzioni e reponsabilità, insomma il "chi fa che cosa" ai vertici della banca, nel presupposto che un'adeguata ripartizione di compiti, poteri e responsabilità tuteli al meglio la "sana ed efficiente gestione"creditizia. Ma le maggiori novità riguardano i meccanismi del governo societario duale, che per le banche si è affermato sul campo in seguito ai processi di consolidamento, che attualmente riguarda quattro gruppi( IntesaSanpaolo, Mediobanca, Banco Popolare, Ubibanca). E che sarà ora sottoposto a qualche restyling.
Qualora la funzione strategica sia assegnata al consiglio di sorveglianza della banca, dice infatti il provvedimento, «è necessario che il presidente dell'organo mantenga una posizione di equidistanza tra le diverse funzioni svolte, in modo da assicurare un raccordo imparziale fra esse». Si devono in ogni caso evitare ingerenze del consiglio di sorveglianza nei compiti di gestione; però lo statuto dell'azienda di credito individuerà «le operazioni strategiche fondamentali (fusioni, acquisizioni di particolare rilievo) per le quali il consiglio di sorveglianza può rappresentare il proprio indirizzo al consiglio di gestione, ai fini della predisposizione della relativa proposta». Inoltre, spiega ancora Bankitalia «al fine di preservare l'efficaciae l'efficienza della funzione di controllo, viene prescritta la costituzione all'interno del consiglio di sorveglianza di un apposito comitato per il controllo interno». Alle riunioni del consiglio di gestione della banca potranno quindi partecipare solo i membri di tale comitato ristretto di controllo interno; tutti i membri del consiglio di sorveglianza che non ne fanno parte (compreso, dunque, il presidente) non potranno partecipare al consiglio di gestione. Per quel che riguarda quest'ultimo organo societario, è stata lievemente attenuata la prescrizione sulla sua composizione: Bankitalia chiede però un numero contenuto di componenti e una «prevalenza di esecutivi».
L'altra innovazione importante riguarda il generale divieto per i componenti degli organi di controllo di «assumere cariche in organi diversi da quelli di controllo presso altre società del gruppo o del conglomerato finanziario, nonché presso società nelle quali la banca detenga anche direttamente una partecipazione strategica». Il provvedimento identifica anche le soglie atte a definire la quota "strategica": dev'essere almeno pari al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria della partecipata e al 5% del patrimonio di vigilanza consolidato del gruppo bancario. Si tratta di requisiti che ricorrono, ad esempio, per quel che riguarda la partecipazione di Mediobanca in Generali.
Infine, ci sono linee applicative molto dettagliate in materia di remunerazione dei manager, per i quali si prevede il coinvolgimento dell'assemblea nella definizione di politiche retributive e dei piani di stock options. Prescrizioni specifiche, sempre allo scopo di evitare conflitti d'interesse, riguardano inoltre le retribuzioni dei responsabili delle funzioni di controllo

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.