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Moratti: «Gasolio caro? Gli italiani andranno di più a piedi»

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12 marzo 2008

Il prezzo del petrolio, espresso in euro, «è più o meno lo stesso di due anni fa». Lo ha affermato il presidente della Saras e vicepresidente di Confindustria Gianmarco Moratti nel corso della trasmissione Panorama su Canale 5. «Il petrolio a 108 dollari - ha spiegato Moratti - è quello americano, che a noi interessa meno, mentre il Brent, che è quotato a Londra, martedì era a 104 dollari: dividendo questi 104 dollari per 1,53, vale a dire per il rapporto euro/dollaro, il prezzo espresso in euro è pari a 67, cioè più o meno quello di due anni fa». Forse qualcuno potrebbe chiedersi perché il prezzo alla pompa sia cresciuto invece a doppia cifra. E la risposta è che negli ultimi due anni il prezzo medio del greggio è invece aumentato anche in euro. Del 20%.

Il fratello del presidente dell'Inter, in realtà, concede che il prezzo alla pompa di benzina sia comunque salito. Un fatto che per Moratti «è naturale, perché passare da 12 dollari a 108, è naturale che la cosa impressioni». L'ex presidente ricorda quindi che quando salì alla guida dell'Up (i petrolieri italiani) fece «una campagna piuttosto forte sullo spreco che c'è di materie prime nel mondo occidentale. È naturale che se noi non cambiamo radicalmente il nostro comportamento, a un certo momento le materie prime saranno sempre meno e saranno sempre più costose».

Per quanto riguarda l'aumento del prezzo del gasolio, che corre più veloce rispetto a quello della banzina, Moratti osserva che questa è la conseguenza dei consumi del gasolio che «sono molto superiori a quelli della benzina. In tutta Europa la benzina è in calo come uso e si comprano sempre più macchine a gasolio». Insomma, la dura legge della domanda e dell'offerta: se c'è un eccesso di domanda il prezzo sale. E il gasolio, manco a dirlo, sale più della benzina.

E si volesse risparmiare? Anche per questo una risposta c'è. Infatti, spiega Moratti, consumi di benzina stanno diminuendo perché italiani e americani stanno risparmiando. «Aumentando il prezzo della benzina, la gente consuma di meno. In America ci sono tanti professionisti che vendono l'automobile e usano solo i mezzi pubblici, perché i costi che sono cresciuti in questo periodo non permettono a molte famiglie di arrivare alla fine del mese». Nel futuro, quindi, «succederá certamente» che gli italiani rinuncino all'auto scegliendo i mezzi pubblici.

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