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Il turnover di Borsa: nel 2007 è uscito un consigliere su sei

di Nicola Borzi

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1 MARZO 2008
TABELLA
Tutte le 184 poltrone dei 34 manager "presenzialisti

Il 2007 è stato un anno di grandi novità per la business community di Piazza Affari. Manager e professionisti che siedono nei consigli e nei collegi sindacali delle società italiane quotate sono aumentati del 4,7% rispetto all'anno prima, sfiorando per la prima volta le 3.500 persone, con un turnover che, tra addii e nuovi ingressi, ha riguardato un sesto dei componenti. È il risultato dell'indagine di «Plus24» sulla corporate governance delle società in Borsa, giunta nel 2008 alla terza edizione, che per la prima volta, oltre alla fotografia degli organismi di gestione e controllo, offre anche un confronto con la situazione del biennio precedente.

Il cumulo delle cariche
Secondo il database della Consob aggiornato al 12 febbraio, sono 3.496 le persone impegnate a Piazza Affari nei consigli di amministrazione, di gestione e di sorveglianza oppure nei collegi sindacali. Una composita comunità che si divide 4.472 incarichi: a 603 manager con più di un impegno, il 17,2% del totale, fanno capo 1.579 poltrone, il 35,3%. Le linee guida della Commissione, mirate a limitare il cumulo degli incarichi di controllo (presentate da «Plus24» il 17 febbraio, 3 marzo e 14 aprile 2007), hanno avuto un effetto limitato a pochissime situazioni di vertice, perché se è vero che non ci sono più professionisti con 11, 10 o nove incarichi, come accadeva nel 2006 e 2007, ne resistono però ancora molti con otto, sette o sei. I manager con un numero di incarichi da otto a quattro sono infatti 34 (erano 36 l'anno prima) e hanno ben 184 poltrone (erano 205 nel 2007).

Sul podio delle responsabilità
La classifica dei manager più impegnati vede in testa Graziano Visentin, che con otto incarichi ne ha uno in più del 2007: siede come amministratore in Alerion e Stefanel, presidente del collegio sindacale di Milano Assicurazioni e Premafin, è sindaco effettivo di Alleanza, Ascopiave e Marcolin e supplente in Autogrill. Sul "podio" con sette incarichi ciascuno ci sono anche Giovanni Valter Burani, con una carica in più del 2007 (è presidente di Antichi Pellettieri, ad di Bioera, Greenvision Ambiente e Mariella Burani Fashion Group, nonché amministratore di Arkimedica, Panariagroup e Pramac) e Paolo Andrea Colombo, che invece ne ha una in meno (è presidente del collegio sindacale di Ansaldo Sts, Eni e Saipem, sindaco effettivo di Lottomatica e Sirti, amministratore di Mediaset e Sias).

La porta girevole
Tra i manager emergenti a Piazza Affari svetta Emma Marcegaglia. La presidente in pectore di Confindustria, che a inizio 2007 non aveva cariche nelle quotate, secondo gli ultimi dati Consob ora siede in quattro board: è consigliere di gestione del Banco Popolare e amministratore di Gabetti Property Solutions, Indesit e Italcementi. Lascia invece cinque delle nove cariche nelle quotate che contava nel 2007 Luigi Guatri: l'ex rettore della Bocconi conserva l'incarico di amministratore di Banco Desio e Negri Bossi, oltre che di presidente del collegio sindacale di Italmobiliare e Pirelli & C., mentre ha lasciato le cariche di presidente del consiglio di amministrazione di Vittoria Assicurazioni, amministratore di GranitiFiandre e Maffei e presidente del collegio sindacale di Banche Popolari Unite (ora Ubi Banca) e Permasteelisa.

Turnover sì, ma non per tutti
Il 2007 è stato l'anno dei record per Piazza Affari. Non solo perché Borsa Italiana ha visto il boom degli scambi e realizzato l'integrazione con il London Stock Exchange, ma anche perché le società italiane quotate hanno segnato il nuovo massimo. A fine anno erano 307, grazie a 32 "debuttanti" dopo un'Ipo e al netto delle 16 delistate o coinvolte nelle fusioni (soprattutto banche, ma non solo). L'aumento di consiglieri e sindaci secondo la Consob è stato del 4,7%. Consistente anche il turnover: rispetto al 2007 544 manager hanno lasciato le cariche mentre 722 sono state le nuove nomine, con la "porta girevole" che ha riguardato il 16,3% di consiglieri e sindaci. Rispetto al 2006, i membri della business community sono cresciuti del 6% e il turnover è stato del 28,2% (930 addii, 1.156 ingressi).
Ma il dato non è uguale per tutti: rispetto al 2007 hanno lasciato solo quattro manager dei 113 con tre incarichi (cioé 3,5 su 100) e 17 con due cariche (su 386, il 4,4%), mentre sono stati 523 (il 19% del totale) i consiglieri e sindaci a dire addio al loro unico seggio. Un dato confermato anche a parità di perimetro tra 2007 e 2008, senza considerare quindi le Ipo e i delisting: in questo caso il turnover cala appena al 15,1%, ma lasciano solo nove persone con due cariche ciascuna (il 2,4% del gruppo con doppi incarichi) e 486 con una (il 17,9%). Chi ha meno seggi, dunque, ha da quattro a cinque volte più probabilità di uscire di scena. Nel 2008, intanto, a Piazza Affari sono in scadenza 702 consiglieri: la porta girevole sta per tornare in azione.

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