ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

Alitalia verso il commissario. Il titolo è sospeso. La Borsa premia Air France-Klm

di Gianni Dragoni

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
3 APRILE 2008

Il titolo della compagnia franco-olandese beneficia della rinuncia ad Alitalia. La Borsa parigina in apertura premia le azioni Air France-Klm con un rialzo di oltre il 5% per poi ripiegare a +2 per cento.

Alle sette di sera l'incantesimo si è rotto. «Questa proposta non è accettabile. Finisce qui», ha detto seccamente Jean-Cyril Spinetta alzandosi dal tavolo del consiglio Alitalia. Al sesto piano della Magliana, dove era in corso dalle 13 la trattativa con otto sindacati (assente la Uil). Un'ora dopo si è dimesso Maurizio Prato, il presidente mandato il primo agosto 2007 a pilotare la privatizzazione.


La trattativa è fallita, salta la privatizzazione, Alitalia torna nel caos. Si avvicina al fallimento, ma forse verrà evitato fino alle elezioni. I sindacati pretendevano che tutte le attività di terra di Az Servizi, scorporate nel 2005 con il piano Cimoli (durante il Governo Berlusconi), rientrassero nella compagnia privatizzata, attraverso il conferimento della partecipazione di Fintecna pari al 51% di Az Servizi (il 49% è già di Alitalia), sommandosi all'aumento di capitale che Air France-Klm aveva garantito per un miliardo.


Oggi alle 13 si riunisce il cda Alitalia. Il titolo resterà sospeso tutta la giornata per decisione di Consob e Borsa italiana (ieri -5,66% a 0,50 euro). C'è il rischio di insolvenza della compagnia per scarsa liquidità. Ma è escluso che oggi si decida la richiesta al Tribunale di ammissione all'amministrazione straordinaria ( legge Marzano) con la nomina di un commissario, nonostante tra le ipotesi si faccia il nome di Enrico Bondi. È possibile però che tutto il cda si dimetta: sono rimasti in quattro, i dirigenti del Tesoro Giovanni Sabatini e Luciano Vannozzi, il giurista Aristide Police, l'ex Banca d'Italia Carlo Santini.


«Questa nuova proposta volta a mantenere nel perimetro di Alitalia attività pesantemente deficitarie è incompatibile con l'obiettivo di un rapido ritorno alla redditività», ha quindi spiegato Air France- Klm in un comunicato. I francesi erano disposti ad assorbire quasi 4.200 lavoratori (manutenzione, handling a Fiumicino) sui 7.400 della Servizi. «Questo significa tornare indietro. Ci vorrebbe tempo per esaminare una richiesta del genere. Invece Alitalia ha bisogno di soluzioni rapide», ha detto Spinetta ai sindacati, facendo notare di «non avere il mandato» per accettare simili proposte e di ritenere che il suo consiglio non le avrebbe approvate.


L'ipotesi, avanzata a sorpresa a metà pomeriggio da un documento unitario dei sindacati, non aveva trovato obiezioni dal presidente di Fintecna Maurizio Dettori né da Prato, a nome del cda di Alitalia. Ma il problema riguarda Air France, che vedeva così compromesso il piano per il recupero di redditività entro il 2010. In privato, Spinetta avrebbe espresso giudizi duri sull'atteggiamento dei sindacati apparso incomprensibile.


«Nella forma dice il comunicato del vettore francese Air France-Klm ha dovuto constatarecon dispiacere che non esistevano più le condizioni per il proseguimento delle trattative». Spinetta è ripartito per Parigi con un volo Alitalia alle 21,20, senza fare commenti. «Prendo atto con rammarico della rottura dei negoziati che non dipende da noi. È un progetto nel quale credevo profondamente è una sua dichiarazione scritta e nel quale continuo a credere perché avrebbe permesso all'Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia».
Il comunicato di Alitalia che ha annunciato le dimissioni di Prato osserva che «si è interrotta oggi la trattativa tra la compagnia, Air France-Klm e i sindacati. Scade oggi il termine di avveramento delle condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-Klm il 15 marzo scorso che, pertanto, viene meno». Insomma, l'offerta francese sfuma. Per oggi è convocato il cda «che potrà assumere le necessarie ed opportune determinazioni».


Il consiglio si era riunito anche ieri mattina alle dieci.L'indicazione trapelata, nessuna nota ufficiale, era che in caso di fallimento della trattativa il cda avrebbe rimesso al Governo le valutazioni sulla «continuità aziendale» e sull'ipotesi di chiedere la legge Marzano.
Sulla controproposta dei sindacati è stato decisivo il rifiuto dei piloti (Anpac) di mandare i loro esuberi (in tutto 507) in cassa integrazione. Spinetta era disposto a mitigare in minima parte i tagli con l'eventuale anticipo al 2009 dell'ingresso in flotta di uno o due B777, a patto che la compagnia raggiungesse in anticipo la redditività e ci fossero le «condizioni di mercato».

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.