ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

Alitalia, è rottura tra i sindacati

di Gianni Dragoni

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
1 APRILE 2008

Ancora 48 ore per chiudere l'accordo con i sindacati sul piano Air France-Klm. È solo una mini-proroga quella accordata da Maurizio Prato, presidente dell'Alitalia, d'intesa con JeanCyril Spinetta e annunciata ieri sera dopo l'incontro con i sindacati. La trattativa riprenderà questa mattina alle 11,30 e stando all'indicazione delle due compagnie deve concludersi entro domani, il nuovo termine che si sostituisce a quello originario fissato nel contratto, scaduto ieri.
Tempi molto stretti, insomma, per posizioni distanti. Ma i sindacati ieri sono rimasti al tavolo, fiduciosi in una soluzione anche quando si è alzato il rappresentante della Uilt, Giuseppe Caronia. Anche l'Anpac, pur irritata per il taglio di 507 piloti, prosegue il confronto.


«Non c'è un contesto politico sereno e un governo che possa dare garanzie», ha detto Caronia, che aveva chiesto una sospensione fino a dopo le elezioni del 13 aprile. Il presidente di Air France-Klm si è detto «dispiaciuto », ma ha puntualizzato che «la trattativa prosegue». Anche Prato ha «dissentito» dalla decisione della Uilt.


Le altre otto sigle sindacali hanno quindi approvato un documento, compatte nel criticare duramente l'abbandono del tavolo. «Il rapporto con la Uil Trasporti si è dissolto per scelta unilaterale non preannunciata dalla stessa Uil che ha deciso di abdicare al proprio ruolo per partecipare al teatrino becero della campagna elettorale», dicono le otto sigle impegnate nella trattativa, dai confederali all'Anpac e Up per i piloti. «Le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali rappresentano esclusivamente gli interessi dei lavoratori e sono al tavolo per cambiare la proposta di Air France sul piano industriale: perimetro aziendale, flotta e integrità di tutti i segmenti aziendali».


Prato ha fatto capire subito che non c'è molto tempo: «Il cda ha dato mandato di proseguire il confronto con i sindacati in tempi contenuti e di riferire a stretto giro in relazione all'avanzamento della trattativa. Abbiamo oggi e domani per vedere se ci sono punti di fondo per un accordo e poi decideremo ». «Confermo il piano e ora chiedo ai sindacati di fare le loro osservazioni», ha detto Spinetta. I sindacati chiedono più garanzie per l'Atitech di Napoli, anche ieri i lavoratori hanno manifestato davanti alla sede, un ripensamento del taglio nel cargo (chiesto dai piloti), maggiori investimenti nella flotta. Air France si impegna a ricapitalizzare Alitalia per un miliardo di euro subito, ma non ha assunto impegni robusti per l'acquisto di aerei. Verranno messi a terra subito 37 aerei passeggeri (di cui tre B767 per il lungo raggio). Ci sarà (forse) un aereo a lungo raggio in più ogni anno dal 2010 al 2018, se le condizioni di mercato lo consentiranno. Ma saranno più contenuti gli investimenti nel medio raggio perché – diceil piano Spinetta – c'è la concorrenza delle lowcost e del treno ad alta velocità.


«Ogni singolo euro di cash flow che sarà generato verrà reinvestito in Alitalia anche se questo dovesse avvenire in anticipo rispetto al piano, che fissava il ritorno alla redditività tra il 2010 e il 2011», ha risposto il presidente di Air France ai sindacati. «Stanotte rifletterò, fatelo anche voi», ha detto Spinetta, come un buon padre di famiglia. Il titolo è stato sospeso più volte per eccesso di rialzo, infine ha segnato +19,4% a 0,48 euro. Dopo le 21, è arrivata la nota dell'Alitalia sul calendario. «Alitalia comunica che (...) ha convenuto con Af-Klm di differire al 2 aprile prossimo il termine del 31 marzo entro cui era previsto si dovessero avverare le condizioni di efficacia del contratto concluso il 15 marzo».
Prato non intende aspettare. Anche perché in cassa ci sono pochi soldi, nonostante l'annuncio di venerdì di incassi per 79 milioni dalla vendita dell'1,5% di Air France e l'annunciato incasso entro ieri di 69 milioni per un misterioso credito d'imposta. Ma non ci sono solo i sindacati da convincere. È aperta anche la partita con la Sea che ha chiesto 1,25 miliardi di danni.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.