ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

Samsung, Ceo condannato a tre anni di carcere

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
16 LUGLIO 2008


Tre anni di carcere per evasione fiscale. È la condanna inflitta dal tribunale di Seul (Corea del Sud) a Lee Kun-hee, ex potente presidente di Samsung. Una sentenza leggera in sostanza. Il manager infatti è stato prosciolto dai capi d'accusa più pesanti (violazione della fiducia ed emissione illegale di obbligazioni convertibili). Ma soprattutto Lee Kun-hee ha guadagnato la sospirata sospensione della pena per 5 anni.
Il processo all'uomo più ricco della Corea del Sud, nonchè grande azionista di un gruppo, che vale oltre il 20% dell'export totale di Seul, si è chiuso in quattro mesi e ha diviso il Paese sul ruolo di Lee, il 66enne manager-proprietario che ha guidato il gruppo per 20 anni e che è considerato l'artefice del fenomeno Samsung Electronics, leader mondiale nel settore dei chip di memoria e di schermi a cristalli liquidi.
Analisti ed esperti avevano previsto che Lee sarebbe riuscito a sfuggire al carcere perchè i giudici, anche nel recente passato, sono stati indulgenti verso i vertici delle grandi compagnie nazionali sulla base del fatto che la loro messa dietro le sbarre avrebbe potuto creare danni alle imprese e all'economia sudcoreana.
La decisione di oggi, presa dalla Corte di Seul, segue di un mese quella analoga nei confronti di Chung Mong-koo, presidente di Hyundai, sesto colosso mondiale dell'auto, che pur condannato a 3 anni di prigione per frode ha ottenuto prima la sospensione della pena e poi l'affidamento ai lavori socialmente utili.
«Abbiamo stabilito che nei confronti di Lee non ci fosse un vero e proprio grado di illegalità o gravità di reati tali da giustificare la detenzione», ha spiegato il giudice Min Byong-hoon, leggendo in aula il verdetto. «Mi dispiace per quanto è accaduto», ha commentato da parte sua Lee mentre lasciava la Corte: «Continuerò a sentirmi responsabile di quello che è accaduto». Nella sentenza figura anche un'ammenda 110 miliardi di won (circa 70 milioni di euro), a titolo di compensazione per le tasse evase su un totale di 118,2 miliardi di won di redditi non dichiarati.
Il pubblico ministero, invece, aveva chiesto a suo carico una condanna a sette anni di reclusione per frode fiscale e violazione della fiducia, abbinati al pagamento di 350 miliardi di won (più di 200 milioni di euro).
Lee, manager di 66 anni, ha lasciato la guida di Samsung lo scorso aprile, travolto dallo scandalo seguito a un'inchiesta per corruzione e creazione di fondi neri (l'ipotesi era di 197 milioni di dollari a favore di ministri e politici), nonchè per il trasferimento del potere a suo figlio Lee Jae-yong in modo illegale, cioè con il passaggio di bond convertibili.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.