ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

La parola ai dipendenti di Alitalia

Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 di 10 pagina successiva
commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci

«... PAGINA PRECEDENTE
d) pianificare con oculatezza la vita privata o le normali esigenze "a casa" che dovranno continuamente tener conto dell'"esserci e poi non esserci" e quindi della certezza e dell'equilibrio di un'attenta turnazione di impiego.

L'impatto di queste condizioni sulla qualità della vita, sugli aspetti sociali e privati e sulla salute dei naviganti, minacciata dalle radiazioni ionizzanti presenti in alta quota, dalle aberrazioni cromosomiche, dagli effetti plastici e funzionali sul cervello dovuti ad un jet-lag permanente e in generale dagli scompensi ciclici e dalla mancanza di regolarità, si traduce spesso in effetti devastanti riassunti in un tasso di morbilità che non può essere confrontato acriticamente con altre attività. In buona sostanza già oggi e alle condizioni vigenti, i naviganti conducono una vita difficile e piena di problemi. Le compensazioni a queste criticità sono state, da sempre, elaborate dalle stesse Compagnie Aeree. Si tratta di:
a) opportuni presidi come:
scelta di alberghi, di qualità sufficiente a poter arrecare un «accettabile» riposo in tempi molto ristretti e in orari «inconsueti», garantire un' igiene sufficiente anche in rapporto ai livelli sanitari o ai rischi del luogo (si pensi alla malaria, alla febbre gialla, all'acqua contaminata) e la presenza di servizi di ristorazione con flessibilità oraria ed altro. Tutte cose con cui i naviganti fanno i conti tutti i giorni. Diarie-pasto a parziale rimborso di spese di vitto che implicano circa 20 giorni al mese e che non possono che avvenire presso ristoranti (attualmente Alitalia eroga una diaria giornaliera LORDA pari a 42 euro totali per 1 colazione + 1 pranzo + 1 cena).
Posti di riposo durante i lunghi voli notturni (spesso poltrone che appositi tendaggi separano dalla vista dei passeggeri ma non certo da rumori, dalla luce o dagli urti dei passanti).
Servizi di prelievo e accompagno degli equipaggi a garanzia della regolarità e puntualità dei voli (in Alitalia i naviganti pagano questo servizio circa 190 Euro in attesa che si possa fornire anche ad essi un parcheggio da anni richiesto).

b) regole e tutele di rispetto, nel cointeresse delle Compagnie civili per il fatto che nei giorni di riposo ( mediamente 11 al mese, i sabati le domeniche e tutte le festività sono giorni di lavoro) i naviganti possano portare a compimento i loro impegni e necessità oggettive nonché ritemprarsi dai voli, ricordiamolo, spesso notturni o, sul corto raggio, in serie (fino a cinque) con turni di servizio fino a 12 ore che impongono spesso sveglie molto prima dell'alba e l'oggettiva impossibilità di consumare un pasto caldo o "comodo".
I naviganti vivono di turni. La programmazione quali-quantitativa equilibrata di questi turni e le regole per costruirli rappresentano LA VITA per i naviganti, e il miglior investimento di produttività e di tenuta di attività per la Compagnia.

c) livelli retributivi che nell'adattarsi alle realtà professionali, di qualifica e di anzianità, inglobano al loro interno le somme relative alle diarie pasto, di cui si è detto. Non si è detto invece che nel confronto con i concorrenti è dato noto e ufficiale che questi livelli siano sensibilmente inferiori e che nei confronti relativi alle spese per il personale rispetto al fatturato, Alitalia vanta un coefficiente del 15% rispetto a livelli di concorrenza che vanno dal 25 a oltre il 30 %. (Fonte: AEA Association of European Airlines).

A proposito di PRODUTTIVITA', va posto in evidenza che il limite estremo a cui essa può essere commisurata circa l'impiego dei naviganti va trovato nei cosiddetti limiti ministeriali, che in Italia applicano i livelli massimi previsti dall'Unione Europea. Il nostro vigente contratto, imposto come straordinario a sostegno del difficile andamento aziendale con la gestione Cimoli dal 2004, già sostanzialmente permette all'azienda l'impiego dei naviganti fino ai massimi legali, che si traducono in 900 ore volo annue corrispondenti a ore di servizio che sul corto raggio sono spesso quotidianamente più che doppie (fino a 13).

Ricordiamo che si tratta di limiti MASSIMI, a cui ci si dovrebbe avvicinare solo nei momenti di picco di impiego, e che un'azienda oculata dovrebbe commisurare ai livelli di età del personale per non avere picchi di malattia. Nel caso degli Assistenti di Volo, Alitalia avvicinerebbe tali limiti persino se computati a livello di media categoriale, sbaragliando anche la concorrenza delle low-cost, se non si trovasse a sottoimpiegare (e quindi anche penalizzare economicamente) alcuni gruppi di dipendenti solo perché in possesso di alcuni requisiti di legge (e di civiltà). In particolare le hostess madri di bimbi piccoli e i beneficiari della famosa legge 104 a tutela dei portatori di handicap o dei loro congiunti riconosciuti bisognosi di assistenze continuative, che hanno diritto ad un impiego in giornata (esenzione dal lavoro notturno) che l'azienda sa confezionargli solo in piccola parte di tutto un turno mensile. In sostanza deve esser chiaro che il problema della produttività è legato all'esistenza e all'utilizzo di una Rete e di un connesso sistema che possa aver l'ampiezza e le caratteristiche sufficienti a sfruttare le opportunità normative già esistenti, permettendo ai valori medi di crescere, anziché continuare a super-sfruttare a livelli di picco la gran parte dei naviganti mantenendo in coesistenza aree di forzato sotto-utilizzo. Sono cose di cui i dipendenti non hanno responsabilità. Accanirsi continuamente su riduzioni di salari già decurtati o revisione di norme contrattuali già molto permissive, con la giustificazione ipocrita di un attacco a presunti "privilegi" vuol dire continuare a non comprendere e impedire la soluzione di un problema oggi vitale. Infine qualche nota sui coefficienti di ASSENTEISMO. Spesso vengono pubblicate o diffuse tabelle di confronto con altre compagnie sulle percentuali in questione. Queste tabelle sono quasi sempre del tutto sbagliate.

  CONTINUA ...»

Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 di 10 pagina successiva
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.