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Premesso che già con il contratto Cimoli la gran parte della retribuzione è stata legata a presenza e produttività, non vorremmo ricordare che i confronti per avere significato (e correttezza) devono avvenire tra grandezze omogenee:
a) i confronti devono avvenire a parita' (o per classi) di età, e ciò è di evidente comprensione.
b) I dipendenti non si assentano solo per malattia ma anche in osservanza di norme e leggi di civiltà di cui anziché vergognarci dovremmo esser fieri visto che non sono applicate in tutti i paesi.
Così è per le hostess in stato interessante, che in Italia la legge pone in maternità sin dal momento della notizia, cosi è per i naviganti che, soggetti legalmente a visita periodica presso l'Istituto di Medicina Legale dell'Aeronautica Militare, quando vengono da esso riscontrati in temporanea assenza dei requisiti psico-fisici, si trovano ad essere "temporaneamente dispensati dall'attività di volo" (e quasi mai per futili motivi), o ancora per i naviganti che si recano a donare il sangue o a sostenere un esame universitario. Ribadiamo che si tratta di diritti tutelati da leggi dello Stato.
Non è corretto confrontare tassi di altre compagnie o paesi che esprimono la sola "malattia", con indici di «assenteismo» che invece inglobano anche le fattispecie anzidette.
Queste sono le nostre peculiarità. Se preferite, chiamatele «privilegi». Siamo abituati ai qualunquismi. I dipendenti di Alitalia forniscono un servizio la cui certezza e affidabilità è strettamente collegata alle condizioni e all'esperienza di chi lo fornisce. Parlare di «Servizio Pubblico Essenziale» e trascurare il senso completo dell'essenzialità, da cui dipendono valori condivisi come quello della sicurezza e dell'efficienza è sicuramente una contraddizione.
Se si è letto con attenzione, diventa più agevole capire perché i naviganti Alitalia respingono qualunque proposta che, al di là di un oggettiva transitoria straordinarietà, e del non trascurabile fatto che venga negoziata con loro, non permetta la conduzione di un' esistenza accettabile nel fornire contemporaneamente soluzioni non efficaci per la Compagnia. Il problema dell'economicità di gestione di Alitalia non è nell'impiego del personale, nei suoi costi, nei suoi contratti normativi. Si abbia il coraggio di dirlo.Il salvataggio della nostra Azienda è per noi un'impresa nobile, oltre che vitale. Noi ci saremo.
gli Assistenti di Volo dell' Alitalia
E' scandaloso
E' scandaloso che con i soldi dei cittadini italiani si continui a tirare avanti questa pantomina.
Tutti i settori hanno avuto la loro crisi (ovvero la loro evoluzione) dovuta alla globalizzazione.
E l' Italia deve continuare a pagare gli SHERATON o HILTON ai piloti ??
Canzio DOVIGO
La nostra azienda
Salve, sono una dipendente di terra, settore biglietteria. Vorrei solo rimarcare il fatto che questo governo sembra essere riuscito in un intento al quale le Sinistre sembrano aver rinunciato da tempo:unire, anzichè dividere, i lavoratori, definire una coscienza collettiva. Siamo arrivati al punto di autodeterminarci, prendere l'iniziativa, assumerci la responsabilità di acquisire la NOSTRA azienda.Una rivoluzione, per la mentalità italiana. Sono orgogliosa di fare parte di questa realtà, che sta esprimendo le sue professionalità nel loro valore più alto. Non stiamo fallendo, stiamo producendo per noi stessi, e per i nostri clienti, in questi giorni. Io continuerò a vendere biglietti, perché i voli partono regolarmente, non ci sono ritardi, nè cancellazioni. Non sappiamo come andrà a finire,sappiamo solo che domani potremo dire: «Ci ho creduto. Ci ho provato».L'emozione è forte, fa salire le lacrime agli occhi. Siamo sognatori, VOLIAMO IN TUTTI I MODI POSSIBILI. Augurateci lunga vita, fatelo per VOI.
Desidero anche ringraziare tutti i passeggeri che in questi giorni difficili ci hanno espresso la loro solidarietà, ci hanno dato una grande forza. Speriamo di potervi portare ancora a lungo, e meglio che mai.
Lavoriamo molto
Sono un tecnico d'hangar. Lavoro presso la Manutenzione Lungo Raggio. Sono entrato in AZ il 1987 e sono al massimo della carriera lavorativa. Ho praticamente tutte le professionalità riconosciute contrattualmente e il mio orario è 37 ore e mezza con turnazione H24 7 giorni su 7 (notti, sabati e domeniche, Natali e Pasque ecc.). Il mio CUD del 2007 è stato di circa 29.000 euri, lo stesso importo del 2002.
Mi dicono che guadagno tanti soldi e lavoro poco e faccio molti scioperi.
I soldi non sono pochi, guardandosi intorno in Italia, ma non sono decisamente alti guardando l'Europa. Se facciamo riferimento alla concorrenza che in aeronautica civile è a livello internazionale, non vedo il punto perché mandare i nostri aerei a fare manutenzione in Inghilterra, dove non mi sembra proprio che il costo del lavoro sia basso. Come mai si sono rifiutati contratti di manutenzione con Lufthansa, Blu Panorama? Se costassimo tanto, nessuno ci cercherebbe. Perché proprio Lufthansa è venuta a fare una Joint Venture qui a Fiumicino per una Officina Revisione Motori se costavamo così tanto?
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