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Alitalia, nuovo vertice Letta-Colaninno

di Nicoletta Cottone

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24 settembre 2008
Roberto Colaninno, Gianni Letta e Rocco Sabelli in un'immagine d'archivio (Ansa)


Nuovo vertice a Palazzo Chigi su Alitalia. Per un'ora questa mattina Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Cai, sono stati ricevuti dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. L'incontro ha portato, sottolineano fonti governative, a ulteriori «passi avanti», nella trattativa sulla partita Alitalia. È annunciato sempre a Palazzo Chigi un incontro informale per fare il punto su Alitalia Fra Gianni Letta, il ministro dei Trasporti Altero Matteoli e il ministro del Lavoro Sacconi.

Matteoli: «Si sono riaperte le speranze. «Parlare di ottimismo è un pò troppo, dire che si sono riaperte le speranze invece si». Lo ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, a margine di un convegno oggi a Napoli, commentando il nuovo vertice a Palazzo Chigi con i vertici di Cai. Riguardo alla possibilità che Lufthansa scenda in campo con una quota nella nuova società che vuole acquistare Alitalia, il ministro ha sottolineato che «Cai è aperta ad accogliere quote di minoranza. C'era stata la richiesta da parte di Air France di entrare con il 20%, se ce ne saranno altre, Cai deciderà». Matteoli spiega che oggi «si è aperto uno spiraglio, non credo che il piano industriale possa essere toccato».

Cauto ottimismo di Sacconi. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi sembra cautamente ottimista sull'esito della vicenda Alitalia: ai giornalisti che gli chiedevano se ci fossero margini per un accordo, ha risposto: «direi proprio di si, il buonsenso si sta facendo strada in tutti». Su eventuali incontri tra sindacati e Cai, Sacconi ha detto di non saperne nulla: « non ne so niente, non mi risulta». A chi chiedeva se c'erano stati sviluppi in queste ultime ore, Sacconi ha risposto sorridendo: «eppur si muove».

Bonanni: chi è in ritardo cerca di riallinearsi. Per il segretario della Cisl Raffaele Bonanni «chi é in ritardo sta cercando di riallinearsi e spero sia così perché le ore passano e ci si avvicina alla data non della trattativa ma del fallimento». Fallimento, dice Bonanni, che «é ciò a cui taluni mirano consapevolmente o inconsapevolmente». Il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, invece, non è ottimista, «perchè non si è mosso nulla di concreto, la realtà è molto più cruda di quella rappresentata».

Raffica di domande all'Enac per le rotte Alitalia. Intanto le rotte targate Alitalia fanno gola ai vettori stranieri. All'Enac sono già arrivate domande per operare sulle rotte che eventualmente Alitalia abbandonerà. «Mi hanno fatto domanda moltissimi vettorì - ha detto Vito Riggio a margine di un convegno sulle infrastrutture che si svolge a Napoli - per operare sulle rotte eventualmente abbandonate da Alitalia». E lancia un suggerimento: nel caso in cui il commissario Augusto Fantozzi non presenti un nuovo piano per Alitalia, sottolinea Riggio, «è preferibile che si chieda l'autosospensione della licenza perchè in questo modo le rotte rimarrebbero congelate per due o tre mesi».

Domani il cda di Air France-Klm avrà sul tavolo il dossier Alitalia. Oltre al dossier Alitalia, il cda del gruppo franco-olandese dovrebbe esaminare anche quello di Austrian Airlines e, più in generale, parlare dei problemi legati al consolidamento del settore.I board di Air France e di Klm si dovrebbero riunire la mattina, mentre quello della holding nel pomeriggio.

A Fiumicino manifesta il fronte del sì. Intanto all'aeroporto di Fiumicino manifesta il fronte del sì: oltre 400 i dipendenti Alitalia, in prevalenza del reparto manutenzione, presenti all'assemblea convocata da Cisl, Uil e Ugl. Ma ci sono anche impiegati di scalo e alcune hostess in divisa. Alcuni lavoratori espongono piccoli cartelli con lo slogan «No al fallimento, sì alla trattativa». L'assemblea è stata interrotta da piccole contestazioni di un gruppo di lavoratori stagionali e precari. Al Varco Equipaggi continua, invece, il presidio delle sigle sindacali che non hanno firmato l'intesa, una cinquantina di persone dopo le 10, soprattutto steward ed hostess.

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