ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

Cai aumenta il lungo raggio

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
16 settembre 2008

La Cai guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli corregge il piano 2009-2013 della futura compagnia per cercare di raggiungere un compromesso con chi, a partire dai piloti, sostiene che il progetto industriale ridurrebbe Alitalia a un vettore regionale.
I numeri, in parte inseriti nell'accordo quadro definito con le sigle confederali, rivedono al rialzo il numero delle rotte intercontinentali: queste passano da 16 individuate nella prima versione del piano a 18. Di queste 14 sono basate su Malpensa, a ribadire l'attenzione per la clientela business del nord, e 4 su Roma. Un passo in avanti rispetto alle 14 rotte intercontinentali garantite oggi da Alitalia (che invece ha sguarnito Malpensa), ma anche rispetto all'offerta prospettata nei mesi scorsi da Air France, che prevedeva una copertura per il vettore a matrice italiana di 16 rotte intercontinentali.
Le rotte a breve e medio raggio, dunque i collegamenti nazionali e i collegamenti europei, saranno complessivamente 119 (contro le 109 previste da Air France) per un totale di 65 destinazioni (contro le 84 garantite oggi da Alitalia).
I manager nominati al vertice di Cai, dopo l'estenuante e delicata trattativa del week-end, tengono a rimarcare l'ambizione internazionale della compagnia da loro immaginata: i passeggeri trasportati, si fa notare, passeranno già dal primo anno dai 28 milioni oggi trasportati da Alitalia a 30 milioni.
Tra le correzioni c'è l'anticipo al 2010, rispetto al 2011 stabilito in una prima fase, dell'obiettivo di pareggio: a fronte di una richiesta di chiarimento su come si è arrivati ad anticipare il break-even in pochi giorni, fonti vicine alla cordata parlano di un «raffinamento del piano» nei limiti delle deleghe concesse a Colaninno e a Sabelli dai 16 soci, escludendo sia malumori tra gli azionisti sia la richiesta di un maggiore impegno finanziario agli imprenditori. L'aumento di capitale, si fa notare, da un miliardo di euro era e tale resta. Salvo ingressi ulteriori, come il partner estero.
Il raffinamento del piano altro non sarebbe che l'effetto di una rimodulazione degli scenari alla luce dell'evoluzione del prezzo del petrolio: il progetto industriale è stato messo a punto considerando un prezzo del greggio di 128 dollari a barile. Ma se si conferma stabile un livello di prezzo tra 80 e 100 dollari tutti i target economici e finanziari del piano possono essere migliorati del 10-20 per cento.
Gli aerei cresceranno da 137 iniziali a 153 nel 2013 (sono pochi secondo i piloti), ma passeranno attraverso un ammodernamento della flotta (confermato l'acquisto di 60 nuovi aerei nei cinque anni). Gli aerei dedicati al lungo raggio passeranno da 21 a 27 entro il 2013. I dipendenti totali passano da 11.500 a 12.500 perché viene confermato (come già anticipato dal Il Sole-24 Ore) che la zona grigia dei circa mille dipendenti di call center e It verranno assorbiti da Cai. Quanto al lock-up di 5 anni, recepito nell'accordo, sarà all'ordine del giorno dell'assemblea di Cai (forse giovedì prossimo) per un confronto tra i soci sullo strumento migliore per recepirlo: se un patto parasociale o un passaggio del nuovo statuto della spa.
Ieri intanto il commissario straordinario Augusto Fantozzi ha inviato le lettere ai sindacati per la disdetta del contratto di lavoro, che sarà efficace dal 30 novembre prossimo. In settimana verranno discusse con i sindacati le modalità di accesso alla cassa integrazione, che scatterà dopo 17 giorni.
(L. Ser.)

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.