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Alitalia, aut-aut di Colaninno
ai sindacati. Cgil: se non si cambia per noi è no

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18 settembre 2008

La Cisl dà la propria adesione alla proposta di Cai. È questo l'orientamento espresso dal segretario generale Raffaele Bonanni al tavolo con Governo, sindacati e azienda sul piano di rilancio di Alitalia. Secondo quanto riferito dalle principali agenzie stampa, Bonanni avrebbe sottolineato che «i giorni della trattativa non sono passati invano perchè abbiamo discusso sul piano industriale attentamente. Non ricordo che sia mai successo - ha aggiunto - che il sindacato si rimangiasse la parola dopo aver ottenuto modifiche importanti sul piano industriale e soprattutto dopo aver condiviso questo progetto pur riconoscendone i limiti». La Cisl, insomma, manterrà la parola data, specie dopo la decisione di Cai di destinare il 7% degli utili ai lavoratori. E anche la Uil non se la sente di far naufragare il potenziale accordo con un no secco e senza uscita. «Cai non ritirerà l'offerta a causa nostra», dichiara il segretario generale Luigi Angeletti, per il quale, pur essendo il merito «lontano da ciò che noi pensavamo fosse equo pattuire la Uil non farà dire a Cai nel consiglio di amministrazione che è necessario ritirare l'offerta perchè i sindacati non hanno accettato le proposte conclusive. Stessa posizione da parte del sindacato Ugl e della sua leader, Renata Polverini.

La Cgil, invece, prende tempo fino all'ultimo per dare una risposta sul piano industriale proposto da Cai perché - dice Fabrizio Solari - intende «allargare al massimo il consenso utilizzando il tempo fino alle 16 di domani», ma sostanzialmente chiarisce che «se non cambia nulla per noi è un no». «La partecipazione agli utili - prosegue Solari - non può essere barattata col salario. Non è possibile immaginare che una parte significativa del salario non sia legata direttamente al lavoro». «Se si deve parlare - aggiunge il leader sindacale - di ripartizione degli utili questi devono essere aggiuntivi ai normali trattamenti salariali». Inoltre, secondo Solari, bisogna ricreare un clima «positivo all'interno dell'azienda», cosa che, spiega, «si ottiene allargando il consenso, ossia il numero dei lavoratori che ritengono quell'accordo sufficiente»».

L'uscita allo scoperto della sigle sindacali segue a stretto giro l'ultimatum del presidente della Cai, Roberto Colaninno, che ha annunciato in giornata la conclusione della trattativa e la volontà di ritirare l'offerta se entro domani non ci sarà il «consenso» dei sindacati alla proposta. «Avete ottenuto in queste due settimane quello che non Una hostess Alitalia durante lo sciopero di oggi a Fiumicino (Afp)era previsto concedere. Non c'è più nulla di cui discutere, non c'è una lira in più da condividere», avrebbe detto Colaninno durante l'incontro a Palazzo Chigi con il Governo e tutte le principali sigle sindacali (all'incontro a Palazzo Chigi per il Governo sono presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture. Sono inoltre presenti , oltre a Colaninno, l'ad di Cai, Rocco Sabelli. Per i sindacati i segretari generali di Ugl, Cisl e Uil, Renata Polverini, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, mentre per la Cgil è al momento presente il segretario confederale, Fabrizio Solari. Al tavolo anche le sigle delle associazioni professionali Anpav, Avia, Anpav, Up e il sindacato autonomo Sdl).

«Non stiamo comprando un gioiello, stiamo comprando una azienda in dissesto», ha insistito Colaninno, chiarendo che l'offerta «è condizionata al consenso della forza lavoro», e specificando anche che per Cai «i piloti sono dipendenti e non un'associazione professionale». La pensano, ovviamente, in maniera diversa le sigle sindacali come l'Unione Piloti, che per bocca del suo segretario Massimo Notaro, fa sapere che se nella trattativa per il salvataggio di Alitalia non emergono elementi nuovi, il giudizio dell'Up restarà negativo. Il sottosegretario Gianni Letta ha indicato nelle 15.50 di oggi il termine ultimo per una risposta definitiva da parte dei sindacati all'offerta della Cai. Alle 16 è prevista infatti l'assemblea della newco per decidere se procedere o meno nell'offerta per Alitalia.

E intanto mentre la nuova compagnia si gioca l'ultima carta per prendere il volo, a causa degli scioperi tanti passeggeri della vecchia Alitalia ieri sono rimasti a terra. Cancellati 40 voli a causa dalla mobilitazione dei Cub, dalle 12 alle 16, e da altre iniziative del personale di terra. Grosse difficoltà per i collegamenti Roma-Milano e Milano-Roma a causa della cancellazione di 10 voli tra le due città. A Fiumicino circa mille dipendenti dell'Alitalia hanno sfilato in corteo per protestare contro la Cai. I manifestanti, muniti di fischietti bandiere e cartelloni hanno creato qualche disagio alla circolazione automobilistica al piano delle partenze nazionali. Presenti tutte le categorie di lavoratori: impiegati, hostess steward e piloti.

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