Giornata nera per Fortis in Borsa. Il principale gruppo di servizi finanziari del Belgio ha perso ieri a Bruxelles l'11,4%, chiudendo la seduta a quota 8,5 euro, ai minimi degli ultimi 13 anni. Fortis è stato il peggiore titolo nel già debole indice Dj Stoxx dei titoli bancari europei che ieri ha perso il 3,3%.
Sulle quotazioni della banca belga hanno pesato i timori di un aumento di capitale e la possibilità di un'indagine da parte dell'Afm, l'autorità di controllo del mercato azionario olandese.
La Consob olandese è stata chiamata in causa da una lettera inviata da un gruppo di azionisti di Fortis con sede a L'Aja. Il gruppo di investitori olandesi è in aperto dissenso con la decisione, presa un mese fa dall'allora amministratore delegato Jean Paul Votron, di non distribuire il dividendo di metà anno. L'Afm così è stata sollecitata a chiarire se l'atteggiamento dell'ex Ceo della banca non sia lesivo degli interessi degli azionisti. L'Autorità ha spiegato che sta osservando la situazione e potrebbe aprire un'inchiesta, anche se la decisione non è scontata.
Jean Paul Votron è stato sostituito lo scorso 11 luglio da Herman Verwilst, ma la sua decisione di non distribuire il dividendo ha generato preoccupazione sulla situazione patrimoniale del gruppo. Sul titolo dell'istituto hanno pesato i timori, diffusi sul mercato, che Fortis possa essere costretta a procedere a un aumento di capitale che, alcuni analisti, stimano in 4 miliardi di euro. Un'eventualità che la banca ha per ora smentito.