Ecco una sintesi degli interventi che hanno seguito l'informativa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti sulla crisi dei mercati finanziari.
Cicchitto (Pdl): serve un confronto positivo fra maggioranza e opposizione. Occorre un confronto «positivo» tra maggioranza e opposizione: lo auspica il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Cicchitto nel sottolineare il «pieno consenso» sul decreto del governo, si è rivolto all'opposizione augurandosi che: «in questa situazione di emergenza ci sia un confronto positivo tra maggioranza ed opposizione, e che il decreto legge varato ieri dal governo possa essere approvato nei tempi più brevi». Il capogruppo Pdl ha sottolineato che «il Governo italiano è tra i meno sorpresi dalla crisi, grazie alla Finanziaria: sia per i suoi tempi sia per l'operazione sulla spesa pubblica». Diverso il giudizio sulla Banca Centrale: «Spero che il taglio dei tassi sia sufficiente, ma la decisione della Bce è tardiva, ed era auspicabile fosse più marcata».
Bersani (Pd): decreto ragionevole, ma insufficiente. Il decreto anti-crisi del Governo, dice il ministro ombra dell'Economia del Pd Pierluigi Bersani intervenendo alla Camera «lo giudichiamo ragionevole ma non sufficiente». Ragionevoli, però, «a condizione che ci sia una gestione nella piena logica della trasparenza» e il luogo della trasparenza é il Parlamento. L'altra condizione posta dal Pd é che le misure decise si inseriscano in «uno sforzo di rilancio e di coordinamento europeo». Il Pd chiede che vengano inserite due misure nel decreto legge anti.crisi. «Interventi a favore dei redditi e dei salari e un fondo di garanzia e semplificazione per l'accesso al credito» delle piccole e media imprese. Si tratta di due delle cinque misure messe che fanno parte del Patto per l'Italia lanciato ieri dai Democratici. Bersani ha anche contestato il metodo scelto dal governo per avviare la riflessione in parlamento sulla crisi finanziaria. «In 5 minuti dobbiamo dire cosa pensiamo della più grave crisi finanziaria dal '29 ad oggi. Questo é quanto si concede al parlamento italiano. Faccio notare che in Francia c'é stato un ampio dibattito, così in Germania. In tutti i parlamenti europei si discute, e lo si fa in paesi che non decidono meno di noi. Il governo rifletta su questo perché governare una società complessa ed europea significa riconoscere al parlamento un suo proprio ruolo».
Giorgetti (Lega Nord): apprezzamento per l'intervento tempestivo del Governo. «Apprezziamo l'intervento tempestivo ed autorevole del governo nel rispondere alle gravi crisi che ci si presentano davanti», ha detto Giancarlo Giorgetti (Lega Nord) intervenendo nel dibattito sull'informativa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. «Oggi diamo una risposta a una crisi finanziaria – ha ammonito Giorgetti - ma dobbiamo cominciare a pensare alle risposte da dare alla crisi economica che è alle porte». Giorgetti ha chiesto di «vigilare sulle finanziarie, che prestano denaro al di fuori dell'area di vigilanza, e sulle cartolarizzazioni» e di «attivare qualche meccanismo di protezione nei confronti della concorrenza sleale che ci viene oggi da Paesi che in questa crisi stanno meglio di noi».
Casini (Udc): è l'ora della responsabilità nazionale. «Oggi non è giorno del governo di unità nazionale ma è il giorno in cui lo spirito unitario degli italiani deve trovare eco profonda
e sincera», ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini nel corso del dibattito in replica all'informativa del governo sulla crisi finanziaria. «Noi siamo all'opposizione del governo - aggiunge Casini - ma siamo solidali con il governo nell'affrontare questa crisi. Da parte dell'opposizione c'è bisogno di un atto di forte disponibilità».
Di Pietro (Idv): il decreto è uno spot senza soldi. Il decreto anti-crisi del governo «é uno spot fatto senza soldi», ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro alla Camera, che ha chiesto: «Quanti soldi ci ha messo il governo? Con quali soldi i depositi bancari saranno garantiti?». Per Di Pietro non bisogna dar retta alle ipocrisie del giorno dopo, ma guardare alle cose concrete. Il leader dell'Idv ha contestato l'assenza del premier in aula, provocando un boato dai banchi della maggioranza.