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Aumentano i protesti, soprattutto nel Centro Sud

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1 novembre 2008

In Italia aumentano i protesti: dal 2000 al 2007 sono cresciuti del 9,2 per cento. Roma,
Milano e il Sud le aree più a rischio. A lanciare l'allarme è l'Ufficio Studi della Cgia di Mestre che spiega come cambiali e assegni protestati nel nostro Paese arrivino a quota 25 ogni mille abitanti per un importo medio di 2.620 euro. Bancomat e carte di credito sono un mezzo di pagamento diffuso in Italia, ma non sempre onorato da chi lo utilizza.

Le situazioni più gravi si registrano al Centro Sud con Roma in testa alla graduatoria dei pagherò non onorati e dove il numero dei protesti arriva a 48,4 ogni mille abitanti. Seguono Crotone (46,1 x 1.000 abitanti), Ragusa e Salerno (45,9), Benevento (43) e Frosinone (42,3). Unica eccezione al Nord è rappresentata da Milano dove il numero di mancati pagamenti la colloca vicino al podio (precisamente al quinto posto) con 43,7 protesti ogni 1.000 abitanti. «La poca onorabilità di molti operatori economici o di semplici cittadini presenti in alcune aree del Paese – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - sono il segnale che in materia di onestà e correttezza economica si devono fare ancora passi da gigante. Tuttavia a condizionare questi risultati non c'è solo la poca fedeltà economica ma anche l'avvento della crisi economica che in questi ultimi anni si è fatta sentire maggiormente nelle realtà territoriali più arretrate del Paese».

Difficoltà e preoccupazioni sono maggiormente diffuse al Centro e al Sud. Mentre è al Nord, e soprattutto al Nordest, la situazione è nettamente diversa. A cominciare da Belluno dove il numero di protesti per mille abitanti arriva appena a 3,9 e la relega come realtà provinciale meno investita a livello nazionale da questo fenomeno. Segue Trento con 4,8, Bolzano con 5, 1, Sondrio con 5,4, Venezia con 6, 5, Udine con 7,5.

Riguardo invece agli importi medi dei protesti, la geografia delle classifiche cambia. A tirare le fila c'è la provincia di Teramo dove l'importo medio per protesto sfiora i 5mila euro (4.711 euro per la precisione). Seconda Oristano (4.407 euro), terza Treviso (4.082 euro) e quarta Piacenza (4.040 euro). L'importo medio più basso invece viene rilevato a Belluno (1.508 euro), preceduto da Imperia (1.533), da Verbanio-Cusio-Ossola (1.551), Asti (1.554) e Biella (1.585).

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