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Caso Zaleski: Le Figaro fa la morale

di Elysa Fazzino

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20 NOVEMBRE 2008

«Anch'io sto perdendo soldi in Borsa… dovrei chiedere un piano di salvataggio a Sarkozy!» è la battuta messa online da un francese, che si firma «pygmaeus», alle notizie pubblicate sul sito di Le Figaro sul salvataggio del finanziere franco-polacco da parte delle banche italiane. Trattato con rilievo nei giorni scorsi da quotidiani economici stranieri come Financial Times e Les Echos, il caso Zaleski approda sul sito del quotidiano francese Le Figaro, che racconta in parallelo le storie di Adolf Merckle e di Romain Zaleski sotto il titolo «Due ricchi investitori destabilizzati».

Minacciate dal crollo della Borsa, le holding di Merckle in Germania e Zaleski in Italia «negoziano la loro sopravvivenza» con le banche. «La lista delle vittime del crollo dei mercati si allunga», esordisce l'articolo. Questa settimana, infatti, due «ricchissimi uomini d'affari europei» hanno dovuto chiedere aiuto alle banche per uscire dai guai. I due uomini sono alla testa di holding familiari «discrete ma molto potenti». «All'epoca del debito facile, hanno fatto indebitare la loro struttura per meglio investire. Si ritrovano oggi in una situazione finanziaria estremamente tesa».
Le Figaro racconta che Merckle si è costruito un impero di 30 miliardi di euro che ora è in grandi difficoltà. Aveva speculato sul ribasso delle quotazioni di Volkswagen. Una scommessa sbagliata, poiché in seguito a una manovra della Porsche, il titolo è salito del 150% il 27 ottobre. Il finanziere ha perduto quasi un miliardo di euro. «Ha poche scelte se gli viene rifiutato il credito d'urgenza che egli ha chiesto a una quarantina di banche». E' in gioco il futuro del gruppo del cemento HeidelbergCement, di cui detiene l'80%.

La situazione di Zaleski «appare relativamente più confortevole», secondo Le Figaro. «Le banche italiane si sarebbero accordate sul principio del salvataggio dell'influente finanziere, la cui holding Carlo Tassara sosterrebbe un debito tra i 6 e i 7 miliardi di euro». La società – si legge sul sito – era messa in difficoltà dalla scadenza di prestiti fino a 1,3 miliardi accordati da Bnp Paribas e Royal Bank of Scotland. Per rimborsare questi prestiti, Zaleski disponeva di attivi quotati, il cui valore è crollato. Fino a qualche settimana fa, il finanziere deteneva partecipazioni nei gruppi Vinci, Eramet, Arcelor ed Edf. «E' probabile che il finanziere abbia dovuto alleggerirsi in parte di questi titoli per rispondere agli appelli di margine dei banchieri». I finanzieri italiani che permetteranno a Carlo Tassara di restare a galla sono «intimamente legati» a Zaleski: quest'ultimo è azionista delle banche Monte dei Paschi di Siena, Mediobanca, Intesa SanPaolo, Ubi Banca e del gruppo di assicurazioni Generali.
La morale, secondo Le Figaro: al momento del loro successo, Merckle e Zaleski avrebbero dovuto ascoltare i consigli di Warren Buffet e Albert Frère. Questi due guru della finanza condividono lo stesso principio: «Hanno sempre preferito i contanti ai debiti per pagare i loro investimenti».

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