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Al G7 finanziario regole
più stringenti per gli hedge fund

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13 febbraio 2009

Intanto l'Associazione mondiale dell'industria degli hedge fund presenterà entro il 16 febbraio allo Iosco, l'organizzazione mondiale delle autorità di vigilanza di Borsa, alcune proposte in tema di vendite allo scoperto

Aima, l'Associazione mondiale dell'industria degli hedge fund, presenterà entro il 16 febbraio allo Iosco, l'organizzazione mondiale delle autorità di vigilanza di Borsa, alcune proposte in tema di vendite allo scoperto. I temi, secondo quanto risulta all'agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor, riguardano la comunicazioni delle posizioni short oltre una certa soglia, probabilmente lo 0,50%, e il divieto dello short selling «nudo», ovvero senza la disponibilità dei titoli al momento dell'ordine. Gli hedge fund sono tra i soggetti del mercato più interessati al tema perché tra i più attivi nell'operatività allo scoperto.

Al vertice G7 finanziario di Roma la Francia e la Germania premeranno per maggiori controlli proprio sugli hedge attraverso regole più stringenti e attraverso l'imposizione di vincoli alle banche che li finanziano. «La Germania è in linea con la Francia in merito alla revisione delle norme sugli hedge fund», posizione che ha anche il sostegno dell'amministrazione statunitense. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbruk, a margine dei lavori del G7 in corso a Roma.

Oggi il Financial Times ha spiegato che secondo il progetto di Parigi - il ministro Christine Lagarde lo sottoporrà stasera ai suoi colleghi del G7 nella speranza che venga adottato il 2 aprile prossimo al vertice dei capi di Stato e di governo del G20 a Londra - prevede un rafforzamento delle normative indirette sugli hedge fund attraverso controlli sulle banche che forniscono loro finanziamenti e altri servizi.

Una linea criticata dai gestori dei fondi hedge, secondo i quali la crisi della finanza globale non è certamente imputabile a un comparto che corrisponde all'1,2% del sistema finanziario globale (le banche, che hanno ricevuto ingenti aiuti di Stato dall'inizio della crisi, rappresentano il 50% dello stesso sistema) e che non ha raggiunto i livelli di leva finanziaria degli istituti di credito (si veda tabella). Inoltre i fondi hedge hanno accusato un calo dei rendimenti pur ingente (si veda tabella), eppure inferiore al sistema bancario.

Il piano Lagarde prevede, inoltre, che le banche possano avere requisiti di capitalizzazione maggiori in considerazione della più alta rischiosità della loro clientela di hedge fund.
Uno schema - ha sottolineato il quotidiano britannico - che rischia di essere osteggiato dalle banche, che già incontrano molte difficoltà di raccogliere capitale, ma anche dagli stessi hedge fund, che sono principalmente collocati negli Usa e nel Regno Unito, e che stanno esercitando pressioni per limitare le nuove regole al management piuttosto che agli stessi fondi.



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