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Bpm, per la presidenza il confronto è su YouTube

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14 aprile 2009

Anche il candidato alla presidenza della Banca Popolare di Milano, Massimo Ponzellini, approda sul web e lancia un proprio messaggio in vista dell'assemblea degli azionisti del 25 aprile, chiamata a rinnovare il consiglio d'amministrazione. Una mossa simile a quella a firma del presidente uscente, Roberto Mazzotta, che è apparso su YouTube nelle ultime ventiquattr'ore.

Ma stavolta i toni sono diversi, visto che nell'appello il candidato dell'Associazione Amici Bipiemme (che nomina la maggioranza del Cda della banca) punta a difendere il modello di governance della popolare. «Il modello di questa banca - ha spiegato Ponzellini al direttore del sito 'Clandestinoweb', Ambrogio Crespi - è il vero patrimonio che dobbiamo difendere e promuovere».
«Sicuramente - spiega il numero uno di Impregilo - la crisi attuale ha colpito di più le banche che avevano modelli di governance di tipo capitalistico puro e con estensioni su mercati internazionali senza avere capacità finanziarie di controllo che potessero in qualche modo fargli capire cosa stava succedendo». E così le grandi banche «si sono indebolite e indebolendosi» gli istituti «di media misura, come la nostra banca, possono sicuramente avere un ruolo maggiore».

Al centro dell'intervista, rilasciata giovedì scorso, c'è la questione del governo societario della Bpm. In particolare, l'attuale presidente di Impregilo spiega come «in Europa questo modello sia molto diffuso: si veda in Germania o in Francia dove c'è la nostra banca azionista, Credit Mutuel, che ha proprio questo tipo di governance. A mio modo di vedere rappresentano la vera risposta alla crisi attuale del capitalismo».
«Il fatto che i termini di voto siano così specifici e così divisi costituiscono una vera ricchezza» per la banca. «Certamente - ammette Ponzellini - spetta al management rispondere in termini immediati e concreti a queste cose. E la prima delle risposte riguarda i giovani: bisogna assolutamente assumere i giovani che condividono questi valori, questo modello e che siano le future risorse e forze di questa banca».
«Il sogno che abbiamo tutti noi, una volta pensionati di questa banca, è vedere i giovani che abbiamo formato prendere il nostro posto e portare avanti non solo la banca, gli interessi, i soldi ma soprattutto le nostre idee e i nostri sogni».
Ponzellini infine si dice contrario alla ricerca di risorse manageriali all'esterno della Bpm. «Se la banca per oltre 140 anni è andata avanti con la propria gente, le proprie capacità, con qualche errore e con tanto successo e soddisfazione, è perchè è stata esente da questa mania che c'è adesso di portare consulenti, manager, esperti e guru da fuori. Sappiamo sbagliare da soli ma soprattutto sappiamo fare bene da soli e con i nostri giovani».

Oltre a Mazzotta e Ponzellini, su Internet c'è anche il numero uno della lista Change in corsa per il rinnovo dei vertici della banca. Il capolista, Antonello Polita, non è ancora approdato con un video sul sito YouTube ma si trova tra gli iscritti di Facebook.

14 aprile 2009
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