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Il Governo tedesco nazionalizza Hypo Re

da corrispondente Beda Romano

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9 aprile 2009

FRANCOFORTE – Approvata la legge sulla nazionalizzazione di Hypo Real Estate la settimana scorsa, il Governo tedesco non ha perso tempo. Oggi ha presentato i termini di un'offerta pubblica di acquisto sulla banca bavarese, nel tentativo di evitare un esproprio. Non è ancora chiaro, alla vigilia di un lungo fine settimana pasquale, se l'operazione avrà successo.
Il ministero delle Finanze ha offerto agli azionisti di Hypo RE 1,39 euro ad azione. L'offerta è relativamente generosa: rappresenta un premio del 15,8% rispetto al prezzo di chiusura di mercoledì pari a 1,20 euro e un premio del 10% rispetto all'offerta minima consentita dalla legge tedesca, pari a 1,26 euro. Il titolo ha chiuso oggi in rialzo del 15% a 1,38 euro. Hypo RE è pressoché fallita, pur avendo già ricevuto aiuti e garanzie per 102 miliardi di euro. La banca, specializzata nelle obbligazioni immobiliari, ha un valore sistemico per il mercato tedesco, complice anche crediti a rischio per 235 miliardi di euro. Il Governo ha deciso che non può permetterne la bancarotta e ha scelto la nazionalizzazione volontaria o forzata. Per ora, il ministero delle Finanze sta seguendo la prima opzione. Vuole acquistare la maggioranza del capitale della banca, lanciare un aumento di capitale con il quale arrivare al 90% e poi effettuare uno squeeze-out (la liquidazione) degli azionisti rimasti. Il successo di questa operazione dipenderà dal principale socio, J.C. Flowers. L'investitore americano, che controlla poco più del 20% di Hypo Real Estate, non ha ancora rivelato la sua decisione definitiva. Finora ha chiesto ripetutamente di rimanere azionista della banca, anche perché ha acquistato la sua partecipazione al prezzo forte, 22,50 euro ad azione, prima del tracollo dei mercati finanziari. Tuttavia, questa posizione si scontra con quella del Governo federale che pensa di dover prendere il controllo totale dell'istituto di credito per evitare un fallimento alla Lehman Brothers, con conseguenze drammatiche per il mercato tedesco. La speranza dell'Esecutivo è che J.C.Flowers accetti l'offerta da 1,39 euro. Se il Governo dovesse riuscire a controllare il 90% del capitale potrebbe effettuare uno squeeze-out degli azionisti rimasti, offrendo secondo le norme in vigore, appena 1,26 euro ad azione. "L'offerta di 1,39 euro ad azione è onesta – ha detto Christoph Schalast, dell'Università di Francoforte –. Il Governo fa capire che vuole evitare per ora un vero esproprio". Lo Stato, che già controlla l'8,7% del capitale di Hypo RE, spera di completare l'operazione in un modo o nell'altro il più velocemente possibile, forse entro fine maggio. Nelle scorse settimane, l'argomento ha scaldato gli animi in questo Paese, tanto è forte in Germania l'allergia all'intervento pubblico nell'economia. Se il cancelliere Angela Merkel ha deciso di optare per una nazionalizzazione – spiega Schalast – è perché HRE "è estremamente radicata nel sistema bancario tedesco attraverso i suoi investimenti infrastrutturali e immobiliari". La presa di controllo statale non è da considerare il frutto di una scelta ideologica, piuttosto un tentativo pragmatico di evitare un fallimento sistemico.

9 aprile 2009
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