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Beni consumo, soltanto cinque italiane
tra le prime 250 del mondo

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11 maggio 2009

Sono Pirelli, Ferrero, Barilla, Parmalat, Cremonini e Indesit Company le aziende italiane presenti nella classifica dei 250 principali produttori di beni di consumo nel mondo, riportata nell'edizione 2009 dello studio «Global powers of consumer products» di Deloitte.

In particolare, Pirelli è la prima azienda italiana ad apparire in questa graduatoria dominata dalle societá di elettronica, passando all'86° posto dal 108° dell'anno precedente. Segue il gruppo Ferrero che avanza di 6 posizioni (dal 106° al 100°), mentre Barilla ne guadagna 68 (da 191° a 123°). Parmalat e Cremonini registrano le minori variazioni, avanzando rispettivamente di una (129°) e due posizioni (207°). Nuova entrante è Indesit Company che si attesta al 144° posto, mentre esce dalla classifica 2009 Valentino, che nell'edizione predente occupava la 238a posizione.

Pirelli è in evidenza anche nella graduatoria, sempre stilata nell'ambito dello studio di Deloitte, delle 50 aziende produttrici a più rapida crescita, dove si posiziona al 14° posto. «L'andamento complessivamente positivo dei gruppi italiani dovrebbe essere di incoraggiamento per le aziende del nostro Paese, che troppo spesso sono convinte di partire svantaggiate rispetto ai competitor internazionali», commenta Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile per l'Industry consumer business in Italia.

«Anche se da un lato scontiamo un deficit dimensionale rispetto a Paesi di dimensioni decisamente più grandi come gli Stati Uniti o 'low cost' come i Paesi asiatici, dall'altro possiamo contare su competenze e risorse assolutamente in grado di affrontare le sfide che provengono dai mercati internazionali, si pensi ad esempio alla recentissima nomination da parte del Reputation Institute di Ferrero quale azienda più affidabile al mondo».

In termini di fatturato le societá italiane pesano soltanto per l'1,18% sul totale dei top 250. Nel periodo in esame, le vendite di Ferrero, Barilla, Parmalat e Cremonini hanno riportato un incremento medio pari al 3% circa. Decisamente fuori quota Pirelli che, con una crescita del 34,4% dei ricavi, tra giugno 2007 e giugno 2008, supera nettamente la media europea, ma anche quella complessiva delle Top 250.

Giunta alla seconda edizione, la «Global powers of consumer products» fotografa a livello globale le performance dell'industria dei beni di consumo, indagandone i trend e delineando le possibili evoluzioni, le sfide e i driver di crescita. La classifica dei 250 maggiori produttori al mondo si basa sull'analisi dei dati disponibili al 30 giugno dell'anno precedente, data di chiusura dell'anno fiscale per la maggior parte delle societá in classifica.

Guardando ai vertici del ranking è la coreana Samsung Electronics la più grande azienda produttrice del mondo. A prevalere, nelle prime dieci posizioni della classifica 2009, sono infatti le aziende di elettronica. Sono sette le società che operano in questo settore ad attestarsi nella top ten. Altria Group, numero uno nella graduatoria lo scorso anno, scivola al sesto posto a seguito della vendita della divisione Kraft Foods (nel 2007) e di Philip Morris International Tobacco (nel 2008).

11 maggio 2009
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