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Marchionne: «In linea con le attese il primo trimestre di Fiat»

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22 marzo 2010
Marchionne: «In linea con le attese il primo trimestre di Fiat»


Il primo trimestre del gruppo Fiat è «in linea con le attese». Lo assicura l'amministratore delgato Sergio Marchionne, secondo il quale «il mercato dell'auto, come si sapeva, non sta andando bene, ma i risultati del gruppo saranno decorosi nel primo trimestre in quanto stiamo smaltendo il portafoglio accumulato fino a fine dicembre». Parlando a margine dell'assemblea degli azionisti di Sgs, di cui é presidente, Marchionne ha confermato gli obiettivi 2010 per il Lingotto. Secondo Marchionne, invece, il problema é un altro, che «andando avanti senza incentivi il resto del 2010 in Italia e anche in Europa segnerà una flessione, che nel Vecchio Continente é prevista intorno al 16%, mentre in Italia perderemo 300-350mila vetture a 1,750 milioni». Marchionne ha anche rilevato che «il mercato nordamericano é già ripartito, per l'Europa ci vorrà fino al 2011-12. In Italia bisogna svuotare il tubo dall'impatto incentivi. Deve tornare al livello normale di capacità perché gli incentivi hanno anticipato il volume, hanno sforzato il sistema. Ma ora non ci sono più e bisogna gestire la situazione».

L'amministratore delegato del Lingotto ha ribadito che Fiat è in grado di affrontare la situazione solo con Chrysler. Fiat - ha precisato Marchionne - negoziava «con Bmw solo su una vettura ma per il momento ognuno é andato per i fatti suoi. Poi vediamo. Con Chrysler ci siamo trovati un partner che fa 2 milioni di vetture in America, poi abbiamo molti partner per il mondo. Dobbiamo smaltire una mole di lavoro bestiale». L'a.d. del Lingotto ha confermato come target per Chrysler il breakeven a livello operativo quest'anno, mentre ha precisato che tra le condizioni per salire al 35% nella casa americana (di cui attualmente Fiat ha il 20%) figurano la costruzione di una vettura che fa 40 miglia a gallone. «Poi dobbiamo portare la 500 negli Usa e gestire un certo numero di vendite per loro al di fuori dell'America. Tutte cose che vedremo nei prossimi 24 mesi».

Sulla questione degli scorpori - ossia se sia meglio uno scorporo dell'auto oppure di Cnh e Iveco - Sergio Marchionne non ha espresso per il momento un'indicazione chiara e ha rimandato la questione al 21 aprile, quando Fiat illustrerà il piano per il gruppo al 2014. «Non importa chi va da quale parte. È più che altro un affare tecnico. La cosa più importante, se dovesse succedere, é scegliere il metodo più efficiente per realizzarlo dal punto di vista fiscale, commerciale e altro. Questa é l'unica cosa che ci guiderà nel processo. Niente altro».

22 marzo 2010
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