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Rifiuti, il Molise collabora
Blocchi stradali in Abruzzo

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15 gennaio 2008

L'emergenza rifiuti continua ad agitare anche altre piazze del Paese, dall'Abruzzo alla Sicilia, da Roma a Torino.

In Abruzzo, la regione con 5 Parchi nazionali e 2/3 di territorio protetto, saranno smaltite, secondo il piano del Governo, ben 15 mila tonnellate di immondizia (la Regione che ospiterà più rifiuti campani): agricoltori, manifestanti di Forza Nuova e, sindaci dei comuni aderenti al consorzio rifiuti di Lanciano, stanno bloccando in segno di protesta la strada provinciale Pedemontana che conduce alla discarica in località Cerratina, dove ieri sono giunti dalla Campania i primi tir . Mentre altri tir partiti da Napoli e diretti in Abruzzo sono stati prudenzialmente bloccati dalle forze dell'ordine all'uscita dell'autostrada A14, in attesa della fine della manifestazione.

In Molise arriveranno 3mila tonnellate. La discarica di Colle Alto nel territorio di Morcone (Benevento), ai confini tra Campania e Molise non si farà. Il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti della Campania, Giovanni De Gennaro, ha firmato oggi un'apposita ordinanza che esclude il sito da quelli individuati per lo stoccaggio dei rifiuti. Il presidente della Regione, Michele Iorio, aveva annunciato nei giorni scorsi la disponibilità della sua regione ad accogliere tremila tonnellate di rifiuti campani se fosse stato risparmiato il sito di Colle Alto. Trenta pullman, un centinaio di trattori ed altrettante autovetture. In tutto più di 3000 persone. Una fila che ha raggiunto i dieci chilometri di lunghezza. Sono i numeri della manifestazione di protesta contro la discarica di Morcone (Benevento) partita questa mattina da Sepino (Campobasso) e che ha raggiunto il capoluogo di provincia campano, distante quaranta km.


Piemonte. "Non pensino di gestire da Roma il problema dei rifiuti. Se i territori hanno detto no, non pensino Prodi e company, con l'appoggio di Bresso e Chiamparino di fare i furbi, perché stiamo monitorando la situazione contro possibili blitz". Lo dichiara il vice capogruppo alla Camera del Carroccio, Roberto Cota.
Accogliere i rifiuti per l'ennesima volta sarebbe infatti sbagliato, perché a furia di scaricare i problemi sugli altri, in Campania non li hanno mai risolti. E poi non vorrei che si lanciassero messaggi sbagliati anche da noi, visto che sulla raccolta differenziata c'é ancora molto da fare. La Bresso si rassegni - ha aggiunto - una presidente di Regione non può andare contro la propria Regione. Quanto a Chiamparino, é proprio l'ultimo che può parlare, visto che tutte le medie provinciali sulla raccolta differenziata si abbassano proprio grazie sulla città di Torino, dove ci sono zone dove non si raggiunge neppure il 35%".

La Basilicata ha «costantemente ribadito il suo 'no' ai rifiuti campani» e all'ipotesi della localizzazione di una discarica a Caggiano (Salerno), Comune a poca distanza dal confine lucano e confinante con quello di Vietri di Potenza (Potenza), dove è netta la contrarietà di cittadini e amministratori alla struttura.
Lo ha detto stamani, a Potenza, l'assessore all'ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio regionale sui rifiuti, sottolineando che «da noi non esiste alcuna emergenza». Su Caggiano, Santochirico ha spiegato che la Regione ha «argomentato suo il 'nò al Commissariato», con ragioni di carattere geologico: il sito campano è a rischio sismico, «e con fenomeni di carsismo che impediscono, per legge, la localizzazione di una discarica».
«Non abbiamo impugnato l'atto con cui la Provincia di Salerno ha individuato il sito di Caggiano - ha aggiunto Santochirico - per non mettere la vicenda in mano ai giudici e quindi precluderci la possibilità di monitorare la situazione.
Sui rifiuti campani - ha concluso l'assessore - siamo pronti a intervenire con uomini e mezzi, ma non siamo in grado di importarli perchè il nostro sistema è tarato sul fabbisogno lucano».

Roma. Al grido di "siete voi, siete voi, i rifiuti dell'Italia siete voi", la destra romana protesta davanti al senato per l'emergenza rifiuti in campania. Una ventina di militanti, capeggiati dal portavoce del partito di storace nella capitale, Fabio Schiuma, hanno esibito uno striscione con su scritto "governo in discarica" e urlato nei megafoni slogan contro l'esecutivo Prodi e gli amministratori locali della Campania. Siamo qui- spiega Schiuma, arrivato davanti all'ingresso principale di palazzo Madama a bordo di un autocarro con sopra simbolici pacchi di immondizia- per testimoniare la nostra indignazione verso questo governo di mascalzoni e la solidarietà verso la città di napoli, che sta pagando sulla sua pelle l'incapacità dei politici e degli amministratori comunali e regionali. I colpevoli- continua il portavoce del la destra, devono pagare».

Continuano le proteste e i blocchi stradali nel Napoletano. Una trentina di manifestanti ha bloccato a Quarto (Napoli) il transito delle auto e l'accesso al deposito della Sepsa, in quanto ritenuto probabile sito di trasferenza per il comune di Quarto. L' ipotesi paventata dall'amministrazione comunale di utilizzare l'area di deposito della Sepsa quale sito temporaneo per i rifiuti ha scatenato la protesta dei cittadini che non approvano la scelta in quanto a meno di 100 metri dal sito c'è una scuola materna ed elementare oltre che numerose abitazioni civili. Nuova protesta anche ad Agnano, periferia di Napoli, dove per il secondo giorno consecutivo manifestanti stanno attuando blocchi stradali all'ingresso e all'uscita del casello della Tangenziale con ripercussioni sul traffico. A Napoli sono 7mila le tonnellate di spazzatura non raccolta e la crisi si aggrava soprattutto nelle aree periferiche: la protesta divampa in tutta l'area flegrea. E anche le mamme scendono in strada, nel capoluogo come in provincia, perché le scuole rimangono chiuse e assediate dai rifiuti. Nel napoletano sono infatti circa 50mila i ragazzi che ancora non riescono a tornare in classe, tanto che si sta pensando ad un prolungamento del calendario scolastico. A Sant'Anastasia il parroco ha organizzato tre veglie di preghiera contro il flagello-rifiuti, il sindaco di Torre Annunziata lancia l'allarme su una tensione sociale ormai allo spasimo, mentre quello di San Giorgio a Cremano incassa a Roma l'assicurazione dell'intervento dei soldati. Ma in provincia c'è anche la mosca bianca di Nola, che si presenta come un'oasi di ordine grazie anche al suo 49% di raccolta differenziata.

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