|
|
Condividi su: |vota su | | 
|
| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| A Berlusconi potrebbe non bastare una campagna tutta tasse e giustizia
di Guido Compagna
Finora a dettare i tempi della campagna elettorale è stato Veltroni. È partito per primo. Addirittura con il Governo Prodi in carica e non ancora sfiduciato, allorchè ha annunciato che il Pd, in caso di elezioni, avrebbe fatto da solo. Promessa mantenuta in parte, visto l'apparentamento con l'Italia dei valori e la trattativa in corso con i radicali. Ora il candidato premier democratico è in giro per l'Italia con il suo pullman: non attacca direttamente il suo competitore, ma cerca di parlare del Paese al Paese. Come è consuetudine delle campagne elettorali prova a trasmettere emozioni e suggestioni, più che a spiegare in dettaglio le proposte programmatiche che pure sono state avanzate e, fortunatamente, in forma breve.
Quanto a Berlusconi, l'impressione è che la sua campagna elettorale non sia ancora iniziata, o almeno non sia entrata nel vivo. Del resto il leader del Centro-destra aveva detto che per vincere, questa volta, non avrebbe dovuto neanche fare la campagna elettorale, tanto gli italiani erano stufi di vedere governare «questa sinistra». Per ora si è dedicato alla definizione del perimetro del suo Popolo delle libertà che ha incluso Fini e altri segmenti (da Dini a Mussolini), ma che ha escluso l'apparentamento con Casini, anche a costo di rafforzare la concorrenza al centro. Quanto al resto, toni quasi pacati, forte fiducia in sè stesso e duri attacchi, non contro il competitore Veltroni, ma verso il Governo Prodi. In primo piano le accuse di «oppressione fiscale e giudiziaria», che avrebbe ridotto gli spazi di libertà. Quanto al programma del Partito democratico l'accusa è di plagio. Dicendo che le tasse vanno ridotte Veltroni e i suoi non avrebbero fatto altro che copiare il programma dell'allora Forza Italia.
Tutto lascia però prevedere che Berlusconi aggiornerà e allargherà nella prossime uscite i temi della sua propaganda. Per battere la concorrenza dei partiti di centro e, soprattutto, per contenere una possibile rimonta di Veltroni, la campagna elettorale dovrà proprio farla sul serio. | |
| 19 febbraio 2008 | |
|