Il referendum elettorale Segni-Guzzetta è
stato indetto dal Consiglio dei ministri per domenica 18 maggio 2008. Lo ha detto il ministro per i Rapporti col Parlamento Vannino Chiti, al termine del Consiglio dei ministri. Chiti e il ministro dell'Interno Amato, propongono un election day per svolgere insieme le elezioni politiche e quelle amministrative. Le elezioni amministrative dovrebbero tenersi tra il 15 aprile e il 15 giugno, mentre le politiche dovrebbero svolgersi il 13 e 14 aprile. Quindi sarebbe necessario un provvedimento per anticipare le amministrative. «Ora valuteremo tutti gli aspetti - ha precisato - e, eventualmente, questo sarà previsto in un provvedimento sugli aspetti tecnici del voto che potrebbe essere adottato nel prossimo Consiglio dei ministri».
È stato, dunque, approvato il decreto presidenziale per l'indizione del referendum popolare abrogativo di alcune norme della legge elettorale, «un atto dovuto», come ha sottolineato il portavoce del governo Silvio Sircana ricordando che l'ammissibilità della consultazione, dopo la raccolta delle firme, è stata annunciata dalla Corte Costituzionale. L'indizione di questa consultazione precede le decisioni che saranno prese dal Capo dello Stato. Nel caso in cui il presidente della Repubblica decidesse lo scioglimento delle Camere, il referendum slitterebbe automaticamente all'anno successivo e spetterà, quindi, al nuovo Esecutivo valutare la situazione ed eventualmente indicare la nuova data della consultazione , nel 2009.
Romano Prodi nel corso della riunione a Palazzo Chigi ha chiesto il «massimo impegno» a tutti i suoi ministri, anche se dimissionari. «Fino a quando il governo sarà in carica - ha detto il Professore - anche per la normale amministrazione, ognuno dovrà mettere pienamente il proprio impegno e fare il suo dovere». (N.Co.)