Il Governo ha incassato la fiducia alla Camera con 335 sì, 275 no e un astenuto. Il dibattito si sposta ora al Senato dove nel pomeriggio si svolgerà il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio. Domani la replica di Silvio Berlusconi intorno alle 11,30, poi le
dichiarazioni di voto e, dalle 13,30, il voto di fiducia.
Questa mattina a Montecitorio, nel corso della replica al dibattito, il premier ha detto che ci sono «ampi margini di convergenza sulle riforme». Nella «difficile situazione in cui ci troviamo», ha detto il Cavaliere, è necessaria una «comune assunzione di responsabilità». E non si tratta soltanto di galateo istituzionale. «Le difficoltà che abbiamo di fronte - ha aggiunto - ci impongono un approccio nuovo non più basato su contrapposizioni sterili e preconcette». Berlusconi ha detto di aver ascoltato «dei discorsi sensati, anche in campagna elettorale, dal leader del Pd». E ritiene lo «slogan pagare meno e pagare tutti, condivisibile e condiviso».
Sì, poi al Ponte di Messina, no a una controriforma sulle pensioni. Berlusconi ha ringraziato i colleghi di maggioranza e opposizione che hanno portato un contributo costruttivo. «A chi ha voluto incalzarci, quasi sfidarci sulla strada del dialogo che ho proposto voglio rispondere subito che questo governo accoglie questa sfida costruttiva». Le difficoltà da affrontare «impongono un approccio nuovo non più basato su contrapposizioni sterili e preconcette». Per il premier questa «non é solo questione di galateo parlamentare e politico, é questione di una comune assunzione di responsabilità alla quale per la difficile situazione in cui ci troviamo nessuno può sottrarsi».