Per il quarto Governo Berlusconi l'avventura non poteva iniziare meglio. È stato composto a tempo di record, come ha messo in risalto proprio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le novità e i giovani non mancano, anche se le donne sono soltanto quattro. Nei ministeri chiave (Esteri ed Economia) ci sono politici collaudati come Franco Frattini e Giulio Tremonti. L'irruenza leghista è stata alla fine abbastanza contenuta: quattro ministeri, tra i quali comunque spicca il prestigioso Viminale per Roberto Maroni. E Berlusconi è venuto a capo anche della trattativa talvolta un po' ruvida con An: al partito, fino a ieri di Fini sono andati quattro ministeri, ma solo due con portafoglio.
Insomma, un inizio all'insegna dell'entusiasmo: che, abilissimo nella comunicazione il premier ha saputo amplificare e sfruttare alla grande, apparendo come un vero trionfatore nella cerimonia del giuramento. Del resto il successo elettorale del Centro-destra (anche questo è stato messo in risalto dal presidente della Repubblica) è stato netto e limpido.
Non c' è dubbio che tutto questo debbba facilitare l'avvio dell'azione di governo. Già, perchè ora, passati i festeggiamenti e le cerimonie per il trionfo, al centrodestra tocca governare. Un primo problema politico è verificare se, dopo le trattative non facili tra An e Forza Italia, la lista del Popolo delle libertà riuscirà a trasformarsi, in tempi rapidi, in quel preannunciato unico rappresentante del Ppe in Italia. Poi ci sono i problemi concreti, che cominciano dall'immondizia di Napoli e dal caso Alitalia. In campagna elettorale Berlusconi aveva preso impegni precisi e solenni. Per risolvere i quali non basta certo spostare la sede di qualche riunione del Consiglio dei ministri a Napoli o a Malpensa. Visto che sui risultati ottenuti per Napoli e Alitalia si valuteranno i primi atti del Governo.