L'indagine dell'Agenzia delle Entrate sull'eredità degli Agnelli «è stata aperta in seguito alle notizie diffuse dagli stessi eredi sulla esistenza di beni all'estero». Lo dice il direttore Attilio Befera. «Le diatribe sull'eredità sono note da mesi e l'Agenzia, sulla notizia di possibili beni all'estero non dichiarati al fisco, come fa sempre ha anche in questo caso aperto l'indagine», ha proseguito. I controlli sono stati avviati in concomitanza con l'approvazione del decreto anti-crisi, a fine giugno, che contiene una stretta sui beni detenuti nei paradisi fiscali. Quanto ai tempi, Befera non si pronuncia: «La stiamo seguendo, al momento non c'è nulla di nuovo, non ho nulla da commentare», si limita a rispondere.