«Andate via dall'Afghanistan». Poi l'esplosione. È accaduto questa mattina, poco dopo le 7.40
alla caserma Santa Barbara, in via Perrucchetti, zona San Siro: un uomo di 35 anni di origini libiche, Mohammed Game, ha fatto esplodere un ordigno artigianale di circa due chilogrammi all'ingresso della caserma, provocando una violenta esplosione nella quale è rimasto gravemente ferito: una mano gli è stata amputata e ha perso un occhio. Ferito, ma non è grave, anche un soldato di 20 anni, il caporale Guido La Veneziana.
A quanto risulta da una prima fased elle indagini, l'uomo risiede a Milano, con regolare permesso di soggiorno e probabilmente non lontano dalla caserma, e convive con una italiana, già sentita dagli inquirenti. Game è in stato di arresto per
detenzione, porto abusivo e fabbricazione di esplosivi ed è denunciato anche per il reato di strage. Lo ha detto in conferenza stampa il procuratore aggiunto di Milano, Armando
Spataro, che coordina le indagini.
Secondo le prime ricostruzioni l'attentatore si sarebbe presentato di prima mattina davanti alla porta carraia della caserma con in mano una valigetta degli attrezzi in metallo: l'uomo ha tentato di introdursi nella caserma approfittando dell'ingresso dell'auto di un militare, ma è stato bloccato dai soldati di guardia.
A quel punto, alcuni testimoni - citati dall'agenzia Apcom - riferiscono che l'uomo avrebbe gridato «Via dall'Afghanistan», ma i vertici militari della caserma smentiscono che l'uomo abbia pronunciato esattamente queste parole, confermando che l'attentatore ha lanciato urla in arabo.
Subito dopo l'uomo ha azionato il detonatore dell'ordigno contenuto nella cassetta. Fortunatamente solo una parte dell'esplosivo da due chilogrammi è esplosa, evitando così il crollo dell'intero ingresso della caserma. L'attentatore, che ha perso una mano, combatte tra la vita e la morte all'ospedale Fatebenefratelli.
Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Copasir, Francesco Rutelli, il quale ha riferito di intercettazioni in cui si parlava della caserma di via Perrucchetti. «Già in attività investigative alcune settimane fa - ha detto Rutelli - erano state colte delle conversazioni che concernevano proprio una caserma che veniva identificata come la caserma Perrucchetti». L'ipotesi probabile, per ora, è che si tratti di un atto isolato, anche se la caserma Santa Barbara era finita tra gli obiettivi di due presunti terroristi marocchini arrestati a Milano nel dicembre 2008, che progettavano una serie di attentati proprio nel capoluogo lombardo. I due marocchini, al momento dell'arresto furono definiti dagli investigatori come «cani sciolti», animati da forte radicalismo islamico.