«Speravo di essere qui a commentare l'archiviazione o lo stralcio della mia posizione» nell'inchiesta sul G-8, «ma purtroppo non è stato così, l'indagine va avanti e io voglio chiarire alcune cose». Così il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, convocata per chiarire la sua posizione
in merito all'inchiesa sul G-8. «Questa inchiesta - ha detto - è destinata a protrarsi nel tempo. Bertolaso ha ripercorso i passi salienti della vicenda. Ha detto di non aver mai mentito agli italiani sulle inchieste che lo riguardano.
Anemone, indagato per corruzione a Perugia, ha raccontato Bertolaso, «è venuto a trovarmi a L'Aquila, ma lui non ha avuto appalti dalla Protezione civile. Nessuno dei personaggi coinvolti in questa vicenda ha avuto appalti o affidamenti all'Aquila. Se qualcuno poteva pensare che ci sarebbero state compensazioni per ciò che avevamo tagliato a La Maddalena é rimasto deluso. Nessuna impresa di Diego Anemone o delle altre persone coinvolte nella vicenda é stata contattata o ha ricevuto appalti dalla protezione civile all'Aquila». Poi ha detto con rammarico: «vengo accusato di corruzione, quando per tutta la vita ho combattuto questi fenomeni».
Bertolaso ha spiegato che esistono intercettazioni in cui l'imprenditore Anemone lamenta il fatto che con i sistemi di contabilità adottati dalla Protezione civile dopo la decisione di trasferire il G8 all'Aquila avrebbe perso parecchie decine di milioni di euro. «Sui giornali - ha detto il capo della Protezione civile - non ho letto nessun commento su Bertolaso che tradisce gli impegni presi sottobanco». Quanto alle presunte irregolarità nella gestione degli appalti relativi al G8 a La Maddalena, Bertolaso ha ricordato che la Commissione Ue «ha archiviato tutti i procedimenti di infrazione aperti per l'ipotetica compromissione ambientale, sia per irregolarità nelle procedure concorsuali. La Commissione ha riconosciuto che tutte le procedure attuate o seguite sono state assolutamente corrispondenti alla normativa italiana e alla normativa europea».
«Confermo la mia totale fiducia nella magistratura», ha detto Bertolaso. «Ho incontrato i
magistrati di Perugia ad aprile - ha ricordato - sono stato con loro sei ore e penso di averli tediati con dettagliate informazioni». Il capo della protezione civile ha detto di aver apprezzato «la loro serietà e il loro equilibrio nel condurre l'interrogatorio». (N.Co.)
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