Sono diciassette i corpi dei passeggeri del volo Air France 477 finora ritrovati nell'Oceano Atlantico al largo delle coste del Brasile. Lo ha reso noto un portavoce della Marina e della Aeronautica Brasiliana. Nove sono stati avvistati e recuperati dalle navi appoggio brasiliane mentre altri otto corpi sono stati portati a bordo dalla nave militare francese Ventose. L'avvistamento dei resti delle vittime è avvenuto a 640 chilometri a nord est dell'arcipelago di Fernando de Noronha. I corpi verranno portati alla città di Recife dove si procederà agli esami del Dna per la loro identificazione presso l'Istituto medico legale della città. Oltre ai corpi la marina brasiliana ha recuperato anche alcune parti delle due ali dell'Airbus A330. Recuperati inoltre centinaia di oggetti ed effetti personali dei passeggeri. Le indagini sulle cause dell disastro si potranno quindi avvalere di nuovi elementi per procedere nelle indagini. Il ritrovamento dei corpi e degli oggetti potrebbe fornire elementi utili a fornire indicazioni importanti nelle indagini. Quanto alla scatola nera, inabissata a profonditá vicini ai 4mila metri, si restringono i tempi di recupero. Potrá essere trovata solo entro tre settimane. Da quel momento cesserá di emettere i segnali captabili da altri rilevatori.
Intanto ieri a Parigi il sottosegretario ai Trasporti francesi, Dominique Bussereau, ha dichiarato che "nessuna ipotesi può essere scartata" nelle indagini sul disastro.
Bussereau oggi ha ammesso che potrebbero esservi stati dei malfunzionamenti delle sonde anemometriche, di cui l'Airbus ha accelerato da mesi il programma di sostituzione sui propri apparecchi, ma che "non puo' essere solo questa la causa in grado di spiegare l'incidente del volo AF-447".
L'Airbus possiede tre sonde ("tubi di Pitot") in grado di misurare la velocità rispetto all'aria, che viene comunicata ai tre diversi computer di bordo, in grado di correggere un guasto (privilegiando le due letture "buone", presumibilmente uguali, ed escludendo quella difettosa) e di rilevarne un secondo (senza in questo caso però poter decidere su quale delle due diverse sia quella corretta).
Già da alcuni anni l'Airbus ha rilevato dei problemi su alcune sonde - specie in zone molto umide, di particolare bassa pressione o turbolenza - senza che questi abbiano peró mai causato alcun incidente: le discrepanze sono sempre state correttamente valutate dall'equipaggio che in tutti i casi ha recuperato il corretto assetto di volo.
Una cattiva lettura della velocità in volo potrebbe avere in effetti conseguenze catastrofiche, anche perché la loro lettura influenza il comportamento del pilota automatico normalmente inserito in crociera: una sovrastima lo indurrebbe a togliere potenza, rischiando lo stallo; nel caso contrario invece darebbe gas e l'apparecchio potrebbe superare la velocità massima sopportabile dalla sua struttura.