La mancanza di spiegazioni ufficiali, l'affidabilitá della compagnia aerea e i messaggi non inviati dai piloti, sono i fattori che rendono sempre piú inestricabile la matassa dell'inabissamento del AF447. L'ultima notizia è che durante l'ultima fase del volo dall'Airbus dell'Air France erano partiti 24 messaggi automatici di segnalazione di anomalie. Lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi (6 giugno, ndr) a Parigi Paul-Louis Arslanian, direttore del BEA, Bureau d'enquetes et d'analyses. Nel corso della stessa conferenza stampa esperti del servizio meteorologico francese hanno spiegato che le condizioni del tempo la notte della scomparsa dell'aereo, per quanto cattive, non fossero tali da essere considerate eccezionali o fuori dalle norme stagionali.
La notizia del mancato ritrovamento dei resti dell'aereo ha aperto un acceso dibattito in rete tra i bloggers e i pareri di alcuni esperti aprono nuovi interrogativi.
Un esperto come Miles O'Brien si chiede nel suo blog "se non sia tempo di sostituire le scatole nere degli aerei (che registrano tutte le informazioni di bordo, ndr) con un sistema wireless che invii costantemente informazioni a un terminale di terra". Il recupero delle scatole nere, infatti, é sempre complicato e i ritrovamenti spesso non avvengono.
Un altro esperto, Ben Sandilands si sofferma sui difetti dei sensori elettronici di altri due Airbus 330, acquistati da Quantas. Un problema che ha causato brusche perdite di quota a un volo della compagnia australiana che lo scorso ottobre provoco' un atterraggio di emergenza durante il quale rimasero feriti 70 passeggeri.
Mentre David Learmount si sofferma sui messaggi inviati istantaneamente dalla cabina di pilotaggio che, a suo avviso, apre l'ipotesi di un incendio a bordo. Qualcosa del genere avvenne sul volo di Swissair esploso vicino a Halifax nel 1998.
Un'altra ipotesi che circola in rete, avvalorerebbe la possibilità che l'aereo sia stato investito da una nube di gas elettrificata, che avrebbe bucato la magnetosfera e provocato l'avaria totale del velivolo. I motori e tutta la strumentazione di bordo si sarebbero improvvisamente spenti e l'aereo avrebbe perso rapidamente quota per schiantarsi nell'impatto con l'acqua. La zona, in altre parole, sarebbe stata colpita da una piccola tempesta magnetica.