Come nella trama di un telefilm. La misteriosa scomparsa del volo Air France 447 conta alcune somiglianze con quella dell'ormai famoso volo 815 sparito dai radar mentre sorvolava l'oceano Pacifico nella famosa serie televisiva "Lost".
Le somiglianze tra finzione e realtà non sono, ovviamente, legate alla vicenda dei protagonisti (un gruppo di persone sopravvive al disastro aereo e vive per mesi su un'isola che non esiste sulle mappe), ma all'informazione esterna, a come il mondo aspetta con ansia il ritrovamento del velivolo scomparso, per sapere, per avere consapevolezza dei propri morti.
Tanto sta avvenendo in questi giorni, con gli occhi dell'intero pianeta puntati sull'oceano Atlantico nell'ansiosa attesa di un segnale. E come nel telefilm viene inscenato il falso ritrovamento dell'aereo della Oceanic Airlines (finzione costruita da uno dei personaggi con il fine di far interrompere le ricerche), così fino alle prime ore di questa mattina le notizie che arrivavano dal Brasile (non confermate però dalla Francia), parlavano del ritrovamento di alcuni relitti appartenenti all'Airbus A330 partito domenica scorsa da Rio de Janeiro e mai atterrato nell'aeroporto parigino Charles de Gaulle.
Nella realtà con il passare del tempo si assottigliano le speranze di ritrovare i corpi dei 228 passeggeri del volo AF 447. «Ogni momento che passa - afferma Ramon Borges Cardoso, portavoce dell'ufficio controllo dello spazio aereo brasiliano -, le probabilità diminuiscono, anche perché ormai siamo già a più di 100 ore (dalla catastrofe)». Di ora in ora si riduce la speranza di sapere cosa sia davvero accaduto all'aereo scomparso, se esistano responsabilità o si sia trattato di una fatalità inevitabile.