LONDRA - Assalto ai negozi in Gran Bretagna: dodici milioni di persone, un record storico, hanno dedicato allo shopping la domenica e il giorno di Santo Stefano, il tradizionale primo giorno di saldi post-natalizi. Secondo la società di ricerche Experian si tratta di un aumento del 20% rispetto allo scorso anno.
Il boom di acquisti è dovuto a diversi fattori, secondo gli analisti: la volontà di comprare prima dell'aumento dell'Iva dal 15% al 17,5% in gennaio, il fatto che i primi giorni di saldi hanno coinciso con il fine settimana e il desiderio di shopping dopo un anno di austerità. "E' stato un ottimo inizio per i saldi post-natalizi, - ha dichiarato Stephen Roberston, direttore generale del British Retail Consortium (Brc). – Anche le vendite pre-natalizie sono state migliori dell'anno scorso." John Lewis, una delle maggiori catene di grandi magazzini, ha dichiarato che le vendite nei negozi sono aumentate dell'11% rispetto all'anno scorso e le vendite online del 23 per cento. La prospettiva di un aumento dell'Iva ha favorito in particolare le vendite di elettrodomestici, televisioni e altri oggetti costosi.
I negozianti si aspettano però un 2010 difficile e prevedono che i consumatori saranno cauti a causa di diversi fattori, come l'aumento dell'Iva, il previsto aumento delle tasse, i tagli alla spesa pubblica e le elezioni politiche in primavera. Secondo il Brc "il 2010 non sarà peggio del 2009 ma non sarà un anno facile. I rivenditori temono una domanda debole da parte dei consumatori, l'aumento della disoccupazione e una ripresa incerta, oltre al fatto che con l'aumento delle tasse la gente avrà meno soldi da spendere e i negozi dovranno competere ancora di più per attrarre clienti."