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2 dicembre 2006

Avvocati subito in sciopero. Soddisfatte le associazioni

V. M.

Bocciato dagli Ordini, che fischiano «la delega troppo ampia», ma apprezzato dalle associazioni. Il disegno di legge delega per la riforma delle professioni, approvato ieri dal Consiglio dei ministri in una versione che si allontana in più punti dalle bozze presentate nelle scorse settimane, divide Albi e categorie non regolamentate. Almeno, è questa la prima valutazione delle reazioni al documento; che, però, ieri è circolato poco e che non tutti i rappresentanti dei professionisti hanno potuto esaminare.
Il nuovo testo incassa il «no» dal presidente del Cup, Raffaele Sirica. «Il disegno di legge è peggiorato», accusa Sirica. «Confonde professionisti e imprese, Ordini e associazioni. La prossima settimana il Cup valuterà la strategia da opporre alle scelte del Governo».
Perplesso anche il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, che critica il limite di 12 mesi al tirocinio e l’apertura degli organi che esercitano il potere disciplinare a «professionisti non iscritti nell’Albo». Il presidente dell’Oua, Michelina Grillo, annuncia l’astensione dalle udienze dal 14 al 16 dicembre e lo «sciopero bianco» dal 18 al 31 dicembre. Divisi i giovani legali: se l’Aiga critica il testo, per l’Anpa è invece una «storica inversione di marcia».
La delega non piace al vicepresidente dei dottori commercialisti, Mario Damiani, mentre il presidente dei ragionieri, William Santorelli dà fiducia al Parlamento per «smussare i punti critici». «Preoccupato, ma disponibile al confronto» è invece il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.
Di tutt’altro segno le reazioni delle associazioni. Giuseppe Lupoi e Riccardo Alemanno, ai vertici del Colap e Roberto Falcone, segretario generale di Assoprofessioni, non nascondono la loro soddisfazione, mentre Marco De Allegri, presidente di Codiarch, avrebbe voluto un testo più coraggioso.
Primo «sì» anche da Confindustria, che accoglie il disegno di legge come «un passo verso un sistema più moderno». Ed Ennio Lucarelli (Confindustria-Servizi innovativi) promuove la nuova disciplina delle società professionali.



 

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