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Sì del Senato al rifinanziamento delle missioni. L'abc del provvedimento

di Nicoletta Cottone

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27 marzo 2007

Via libera definitiva di Palazzo Madama al decreto legge che rifinanzia le missioni militari internazionali. Il provvedimento, dopo un iter in un clima incandescente, è stato approvato con 180 voti favorevoli, 132 contrari e 2 astenuti. Il decreto prevede oneri per 1.050,550 milioni di euro. Il voto è giunto al termine di una giornata piena di nervosismo, dopo una lunga battaglia sugli ordini del giorno e momenti di tensione per i «pianisti» in aula che votavano per i senatori assenti. Si sono astenuti Forza Italia, An e Lega. L'Udc ha votato a favore del decreto. Il provvedimento prevede nuovi stanziamenti per le missioni per interventi di cooperazione allo sviluppo: 40 milioni per l'Afghanistan (il testo originario del Governo ne prevedeva 30), 30 milioni per il Libano e 5,5 milioni per il Sudan. Ecco, articolo per articolo, gli interventi previsti dal decreto.


Interventi di cooperazione allo sviluppo (articolo 1). Per realizzare interventi di cooperazione è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro In Afghanistan, 30 milioni di euro per il Libano e 5 milioni e mezzo per il Sudan. Gli interventi, fra le altre, sono finalizzati al sostegno dello sviluppo socio-sanitario in favore delle fasce più deboli della popolazione. Le somme non impiegate nel corso del 2007 saranno utilizzabili l'anno prossimo.
Il ministero degli Affari esteri è autorizzato a ricorrere, se urgente e necessario, ad acquisti e lavori in economia anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato. Il ministero è anche autorizzato ad affidare incarichi temporanei di consulenza o specifiche attività anche a enti e organismi specializzati e a stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa con personale estraneo alla pubblica amministrazione in possesso di specifiche professionalità, di nazionalità dei Paesi in cui si svolgono le missioni o italiani o dell’Unione europea, a patto che il ministero abbia escluso che localmente esistano le professionalità richieste. Autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per il contributo italiano all’Unione africana per l’istituzione di una forza internazionale di pace in Somalia e di 127.800 per l’organizzazione della Conferenza di Roma sulla giustizia in Afghanistan e di 500mila euro per l’organizzazione della Conferenza internazionale di pace per l’Afghanistan proposta dal Governo italiano. Sì alla spesa di 50mila euro per l’organizzazione a Roma di una Conferenza per le pari opportunità a difesa dei diritti umani di donne e bambini dei territori in cui si svolgono le missioni. Per sopperire a esigenze di prima necessità della popolazione locale, compreso il ripristino dei servizi essenziali, è autorizzata per il 2007 la spesa di 9.172.000 euro per interventi urgenti e acquisti in economia entro il limite di un milione di euro in Libano,di 7 milioni e 100mila in Afghanistan, di un milione di euro in Kosovo e di 72mila euro in Bosnia-Erzegovina. Per contribuire alle operazioni di bonifica del territorio libanese è autorizzata per il 2007 la spesa di 300mila euro per la cessione a titolo gratuito alle Forze armate libanesi di rilevatori di ordigni esplosivi. Inoltre 100mila euro degli stanziamenti sono destinati a iniziative di sensibilizzazione e formazione della popolazione libanese in relazione al pericolo delle munizioni inesplose, disperse da bombe a grappolo.

Missione in Iraq (articolo 2). Autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per la prosecuzione della missione umanitaria, di stabilizzazione e ricostruzione in Iraq. Le attività sono finalizzate al sostegno dello sviluppo socio-sanitario delle fasce più deboli della popolazione, al sostegno istituzionale e tecnico, alla formazione di settori della pubblica amministrazione, delle infrastrutture, dell’informatizzazione, della gestione di servizi pubblici, al sostegno dello sviluppo socio-economico, dei mezzi di comunicazione e delle attività didattico formative nel settore della pubblica istruzione. Entro il 31 dicembre di ogni anno il ministro degli Affari esteri riferisce sulla situazione in Iraq e sui risultati e le prospettive delle attività. Al capo della rappresentanza diplomatica a Baghdad è affidata la direzione in loco della missione umanitaria e di stabilizzazione e ricostruzione in Iraq. Il capo della rappresentanza diplomatica italiana a Baghdad assicura il convolgimento degli iracheni interessati alle modalità di realizzazione della missione. Possibile ricorrere ad acquisti e lavori in economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato, assegnando priorità all’impiego di risorse locali umane e materiali. Il ministero è anche autorizzato ad affidare incarichi temporanei di consulenza o specifiche attività anche a enti e organismi specializzati e a stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa con personale estraneo alla pubblica amministrazione in possesso di specifiche professionalità, di nazionalità irachena o italiana o dell’Unione europea, a patto che il ministero abbia escluso che localmente esistano le professionalità richieste. Incrementato di 200mila euro lo stanziamento per il funzionamento dell’Unità di crisi del ministero degli Affari esteri. Autorizzata la spesa di 208.426 euro per l’invio in missione di personale non diplomatico presso l’ambasciata d’Italia a Baghdad. Autorizzata la spesa di 2 milioni e 800mila euro per la partecipazione italiana ai Fondi fiduciari della Nato destinati all’assistenza e al reinserimento nella vita civile del personale militare in esubero in Bosnia-Erzegovina e Serbia e al rafforzamento della gestione autonoma della sicurezza in Iraq. Autorizzata la spesa di 232.600 euro per la partecipazione di funzionari diplomatici alle operazioni internazionali di gestione della crisi. Per assicurare la partecipazione italiana a iniziative Pesd è autorizzata la spesa di 972.733 euro. Autorizzata la spesa di 10.389.747 euro per la proroga della partecipazione di personale militare impiegato in Iraq in attività di consulenza, formazione e addestramento delle Forze armate e di polizia irachene. Autorizzata la spesa di 236.335 euro per lo svolgimento in Italia del corso di formazione per magistrati e funzionari iracheni, a cura del ministero della Giustizia, nell’ambito della missione Eujust lex.

Missioni internazionali (articolo 3). Autorizzata la spesa di 386.680.214 euro per la proroga della partecipazione del contingente militare italiano alla missione delle Nazioni Unite in Libano denominata Unifil. Autorizzata la spesa di 310.084.996 euro per la proroga della partecipazione militare alla missione in Afghanistan, denominata Isaf. Autorizzata la spesa di 8.174.817 euro per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione del Mediterraneo denominata Active Endeavour. Autorizzata la spesa di 143.851.524 per la proroga della partecipazione del personale militare, compreso quello dell’associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Ordine militare di Malta alle missioni nel Balcani (Msu in Kosovo, Joint Enterprise nell’area balcanica e Albania 2 in Albania). Autorizzata la spesa di 30.568.458 euro per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea in Bosnia Erzegovina denominata Althea. Autorizzata la spesa di 1.497.799 euro per la proroga della partecipazione di personale alla missione a Hebron denominata Tiph 2. Autorizzata la spesa di 1.401.110 euro per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell’unione europea di assistenza alle frontiere di valico di Rafah chiamata Eubam Rafah. Autorizzata la spesa di 656.091 euro per la proroga della partecipazione militare alla missione nella regione del Darfur in Sudan denominata Amis II. Autorizzata la spesa di 411.842 euro per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione di polizia dell’Unione europea nella Repubblica democratica del Congo denominata Eupol Kinshasa. Autorizzata la spesa di 271.531 euro per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite a Cipro denominata Unficyp. Per la prosecuzione delle attività di assistenza alle Forze armate albanesi autorizzata la spesa di 3.099.000 euro per la fornitura di mezzi, materiali, attrezzature e servizi, per la realizzazione di interventi infrastrutturali e l’acquisizione di apparati informatici e di telecomunicazione. Autorizzata la spesa di 192.060 euro per la proroga della partecipazione di personale del corpo della Guardia di finanza alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo denominata Unmik e di 2.470.905 euro per la proroga della partecipazione della Gdf alla missione Isaf. Autorizzata la spesa di 1.211.704 euro per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione delle Nazioni Unite in Kosovo denominata Unmik. Autorizzata la spesa di 7.859.063 euro per la proroga dei programmi di cooperazione di personale delle Forze di polizia italiane in Albania e nell’area balcanica. Autorizzata la spesa di 1.166. 587 euro per la proroga della partecipazione di personale dell’Arma dei carabinieri alla missione in Bosnia-Erzegovina denominata Eupm. Autorizzata la spesa di 62.658 euro per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione in Palestina denominata Eupol Copps. Autorizzata la spesa di 200mila euro per lo svolgimento di corsi di introduzione alla lingua e alla cultura dei Paesi in cui si svolgono le missioni di pace in favore del personale impiegato nelle missioni.

Disposizioni in materia di personale (articolo 4). Al personale che partecipa alle missioni internazionali, in aggiunta allo stipendio, viene corrisposta una indennità di missione. L’articolo fissa la misura di tali indennità per il personale impiegato nelle varie missioni. Autorizzata anche la spesa di 10 milioni di euro per l’incentivazione della produttività del personale.

Disposizioni in materia penale (articolo 5). Al personale militare che partecipa alle missioni internazionali si applicano le norme del codice penale militare di pace e l’articolo 9, commi 3, 4, lettere a), b), c) e d), 5 e 6 del Dl 421/2001, convertito dalla legge 6/2002. I reati commessi dallo straniero in territori in cui si svolgono le missioni internazionali a danno dello Stato o di cittadini italiani partecipanti alle missioni sono puniti sempre a richiesta del ministro della Giustizia, sentito il ministro della Difesa, per i reati commessi a danno di appartenenti alle Forze armate. Per reati commessi dal cittadino che partecipa alle missioni e agli interventi la competenza è attribuita al Tribunale di Roma.

Disposizioni contabili (articolo 6). Possibilità per l’amministrazione della Difesa di attivare procedure d’urgenza per l’acquisizione di beni e servizi previste dalla normativa in caso di urgenti esigenze connesse con l’operatività di contingenti e accertata l’impossibilità di provvedere con contratti già operanti. Confermato il limite di 50 milioni di spesa entro il quale il ministero della Difesa può eseguire acquisti ed effettuare lavori in economia in relazione all’acquisizione di materiali di armamento, di equipaggiamento individuale e di materiali informatici. Il ministero dell’Economia può corrispondere anticipazioni per la stipula di contratti di assicurazione e di trasporto di durata annuale relative alle missioni internazionali.

Copertura finanziaria (articolo 7). Clausola di copertura finanziaria per gli oneri di attuazione del decreto, pari a 1.050,550 milioni di euro per il 2007.

Entrata in vigore (articolo 8). Il provvedimento entra in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

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