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I Tutor riducono infrazioni e incidenti

di Maurizio Caprino

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29 ottobre 2007

Pochi casi lievi, tanti "medi" e un bel po' di gravi. Si compongono così le 115.706 infrazioni rilevate sulle autovetture dal Tutor, il sistema che rileva la velocità anche media, fino al 30 settembre scorso, praticamente a un anno dall'entrata in funzione dei controlli su tratti molto estesi. Ben 100.082 verbali riguardano eccessi di velocità compresi tra gli 11 e i 40 chilometri orari, 12.617 quelli ancora superiori. Un dato allarmante, se pensiamo che questi ultimi si riferiscono a gente che circa per 20 chilometri (tanto è lungo in media ciascun tratto su cui viene calcolata la media) non scende sotto i 180-190 di tachimetro: la velocità oltre la quale scattano le sanzioni previste per i casi gravi è 170, cui però vanno aggiunti la tolleranza legale del 5% (si arriva così a 178) e lo scarto tachimetrico.
Ma in generale il numero di infrazioni sta diminuendo, man mano che aumenta la consapevolezza dei controlli: si è scesi dai 5,2 verbali per ogni ora di funzionamento del sistema registrati fino al 17 aprile scorso ai 4,04 dell'aggiornamento al 30 settembre. Solo la Roma-Napoli supera di molto la media (13 verbali all'ora), ma ciò è probabilmente dovuto al fatto che lì il Tutor è stato attivato solo dallo scorso luglio e, nonostante la sua presenza sia ampiamente segnalata, non ha ancora inciso troppo sulle abitudini di chi percorre quell'autostrada. Per maggiori dettagli, si veda "Il Sole-24 Ore del Lunedì" ( in edicola oggi).
Ad oggi, Il Tutor funziona su 1.120 chilometri di carreggiate. Tra questi, i controlli sono estesi a tratti lunghi (ma sudidvisi sempre in sezioni di una ventina di chilometri, per evitare che qualcuno possa sfuggire imboccando un'uscita intermedia o fermandosi in un'area di servizio) sulla Roma-Napoli (185 km in direzione sud e 190 in direzione nord), sulla parte centro-meridionale dell'Adriatica (tra Pescara Ovest e Cerignola Est, per un totale di 384 km sommando entrambe le direzioni) e la Roma-L'Aquila-Pescara (circa 230 km). Sull'A4 (tra Brescia e Milano), la A26 (nel tratto ligure), A13 e nella parte romagnola dell'A14, invece, il Tutor è sinora limitato a poche decine di chilometri. Nei prossimi mesi, sarà estesa la copertura sull'A4 e sull'Adriatica (si arriverà fino a Taranto). Inoltre, cominceranno a essere messe sotto controllo la Milano-Bologna e la Serravalle-Genova (ma solo a tratti). Per fine 2008, Autostrade per l'Italia prevede di attivare il sistema - che è gestito totalmente dalla Polizia stradale - su oltre 1.700 chilometri della rete che le fa capo (lunga 6.816).

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