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Il fisco batte cassa con il mondo del calcio: debiti per 754 milioni

di Antonio Criscione

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7 DICEMBRE 2007
Le tabelle con i debiti di tutte le società regione per regione


Un mondo del calcio in costante affanno con il Fisco: 754.417.480 milioni di debiti al 28 novembre 2007 e 102 società su 193 complessive assoggettate a procedure esecutive in sede di riscossione (sequestri, pignoramenti e via dicendo). Un conto non brillante quello presentato ieri alla commissione Finanze del Senato da parte del sottosegretario all'Economia, Massimo Tononi, in risposta a un'interrogazione del presidente, Giorgio Benvenuto. Con un debito peraltro che in gran parte è concentrato sulle società di serie A, che accumulano debiti per 376.115.315,27 milioni.
Ricordando che mercoledì scorso (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri) è stato approvato un emendamento alla Finanziaria, in commissione Bilancio alla Camera, che elimina la stretta sulle perdite delle società sportive che la prima formulazione della norma rendeva assimilabili alle spese di rappresentanza, deducibili solo per un terzo, Benvenuto afferma: «È preoccupante che di fronte a una situazione in cui si lesinano fondi per interventi sicuramente meritevoli, come quello per gli incapienti, si abbassisempre la guardia in questo Paese quando si tratta delle società di calcio».
I dati forniti dalla risposta del sottosegretario sono riferiti ai periodi d'imposta dal 2001 al 2005 (le annualità cioè per le quali sono già disponibili i dati). Andando a vedere più da vicino si vede che dei 376,115 milioni di euro dovuti dalla serie A, la stragrande maggioranza è dovuta da società fallite o in fase di riorganizzazione. E così se il Parma AC Spa deve 81.521.825,93, il Parma FC Spa non deve nulla. La SS Calcio Napoli Spa deve 47.430.552,43 euro, mentre la più "giovane" Napoli Soccer Spa nulla più deve. E analoghi sono i casi di Fiorentina e Torino per le squadre che giocano in A. Una situazione peraltro che non riguarda solo la serie maggiore, ma anche club dei campionati di B e C. Contando infatti le squadre che si sono "trasformate", quelle fallite e quelle uscite dal circuito professionistico, si arriva a 66 club che in tutto totalizzano debiti con l'Erario per 512 milioni di euro. Confrontando i dati sul carico fiscale iniziale e quello finale si vede come alcuni club cominciano ad accumulare nuovi debiti verso il Fisco.
La risposta del Governo a Benvenuto ha ricordato anche gli effetti dei principi Ifrs sulla contabilità delle squadre di calcio quotate, Roma, Lazio e Juventus: il bilancio 1ڬuglio 2006-30 giugno 2007 è stato il primo che è stato redatto dalle società sportive con i nuovi principi contabili internazionali, in base alle quali non è stato più possibile utilizzare la normativa di favore che in passato era stata concessa agli stessi club con il cosiddetto "spalmadebiti", anche se non poche acrobazie (si veda «Il Sole- 24 Ore» del 2 ottobre 2007) sono state registrate anche con questa tornata di bilanci.

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