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Agevolati i mutui accesi per finire la costruzione

di Angelo Busani

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MartedÝ 04 Marzo 2008

Sono detraibili dall'Irpef nella misura del 19%, da applicare a un ammontare massimo di 2.582,28 euro, gli interessi passivi derivanti da un mutuo contratto per ultimare la costruzione di un'abitazione che il mutuatario abbia comprato mentre il fabbricato era giÓ in costruzione. Lo ha stabilito l'agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 73/E di ieri.

L'articolo 15, comma 1-ter, del Dpr 917/1986 dispone infatti che, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, si detrae dall'imposta lorda, e fino alla concorrenza del suo ammontare, un importo pari al 19% dell'ammontare complessivo, non superiore a 5 milioni di lire (2.582,28 euro) degli interessi passivi dipendenti da mutui garantiti da ipoteca e concessi per la costruzione dell'unitÓ immobiliare da adibire ad abitazione principale del mutuatario (in caso di contitolaritÓ del contratto di mutuo o di pi¨ contratti di mutuo, il limite di cinque milioni di lire Ŕ riferito all'ammontare complessivo degli interessi sostenuti nel periodo d'imposta).

La detrazione Ŕ ammessa a condizione che (Dm 30 luglio 1999):
- i lavori di costruzione abbiano inizio nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo da parte del soggetto che ne sarÓ il possessore a titolo di proprietÓ o altro diritto reale dell'unitÓ immobiliare da costruire;
- l'unitÓ immobiliare costruita sia poi adibita ad abitazione principale del mutuatario entro sei mesi dal termine dei lavori;
- i lavori di costruzione dell'unitÓ immobiliare siano ultimati entro il termine stabilito dalla concessione edilizia per la costruzione dell'immobile o in quello successivamente prorogato (da tale data inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell'amministrazione finanziaria); peraltro, il diritto alla detrazione non viene meno se il termine non Ŕ rispettato per ritardi imputabili solo all'amministrazione comunale nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia.

Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente dimora abitualmente; a questo fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o l'autocertificazione con la quale il contribuente attesti che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici.

Il diritto alla detrazione viene meno dal periodo d'imposta successivo a quello in cui l'immobile non Ŕ pi¨ utilizzato per abitazione principale; ma non si tiene conto delle variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro.

La mancata destinazione ad abitazione principale dell'unitÓ immobiliare entro sei mesi dalla data di conclusione dei lavori di costruzione comporta la perdita del diritto alla detrazione e da questa data decorre il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell'amministrazione finanziaria.

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