Sospensione secca di un anno per tutti i processi in corso che non riguardano criminalità organizzata e reati di grave allarme sociale. Ergo: sospensione di un anno - immediata e automatica - anche per il processo Mills di Milano, in cui Silvio Berlusconi è imputato di corruzione.
Uscita dalla porta, dunque, la sospensione rientra dalla finestra. E in una versione ben più radicale di quella tentata con il varo del decreto sicurezza. A proporla sono i presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, Carlo Vizzini e Filippo Berselli, con un emedamento a doppia firma - depositato oggi - al Ddl di conversione in legge del decreto sicurezza. La sospensione riguarderà tutti i procedimenti riguardanti fatti commessi fino al 30 giugno 2002, «che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado. E scatterà dalla data di entrta in vigore della nuova legge, per la durata di un anno, durante il quale resta sospesa anche la prescrizione.
La ragione di questo forzato stop sta nel fatto che «i Tribunali sono ingolfati da migliaiadi procedimenti e la maggioranza - spiega Berselli - vuole garantire una corsia preferenziale a quelli che riguardano reati gravi e gravissimi»: mafia, terrorismo e tutti quelli per i quali è previsto che si proceda con rito direttissimo e immediato, che il decreto sicurezza ha esteso a un'area più ampia di reati (ma che hanno la precedenza per il fatto stesso che sono direttissimi o immediati).