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Cosa prevede la norma salva-managerdi Nicoletta Cottone |
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9 ottobre 2008
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La norma salva-manager inserita nel decreto Alitalia nel corso dell'esame in aula del provvedimento al Senato sarà cancellata. Lo fanno sapere fonti di Governo dopo l'aut aut del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. «O via l'emendamento salva-manager, o va via io». L'emendamento salva-manager era stato approvato in aula al Senato, su proposta dei due relatori del provvedimento, i senatori del Pdl Antonio Paravia, relatore per la X commissione e Angelo Maria Cicolani, relatore per l'VIII commissione. Ora il relatore alla Camera del decreto e presidente della commissione Trasporti Mario Valducci conferma che la norma va espunta. «Una interpretazione estensiva della cosiddetta norma salva-manager rischia di creare effetti indesiderati dal Governo e dalla maggioranza rispetto alla ratio con la quale è stata concepita.» Per Valducci «va dunque espunta dal testo del decreto Alitalia per essere esaminata nel disegno di legge delega sulla riforma del diritto fallimentare». L'emendamento 1.108 presentato in aula al Senato dai relatori inserisce l'articolo 7-bis nel decreto legge 347/2003, la cosiddetta legge Marzano, che contiene misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza. L'articolo è dedicato all'applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare e prevede l'equiparazione delle dichiarazioni in stato di insolvenza alla dichiarazione di fallimento solo nell'ipotesi in cui intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, o nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura. La disposizione, secondo Paravia e Cicolani, esclude dalla sua applicabilità i casi di accertata falsità dei documenti posti a base della procedura, «quindi non si applica ai casi citati da affrettate dichiarazioni di alcuni dirigenti politici e ad alcuni organi di informazione (Parmalat, Cirio, ecc)».
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