ILSOLE24ORE.COM > Notizie Norme e Tributi ARCHIVIO

Governo, allo studio una dote extra per mutui ed ecobonus

di Marco Rogari

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
9 DICEMBRE 2008


Bonus energia, mutui, rottamazione auto e ammortizzatori. Attorno a questi quattro snodi si svilupperà alla Camera la partita tra Governo e maggioranza per modificare il decreto anti-crisi, che da oggi sarà sotto la lente della commissione Bilancio di Montecitorio. Un partita dall'esito non affatto scontato anche alla luce della potenziale posta in palio: 2-2,5 miliardi, forse 3, da aggiungere, « via Fas» (Fondo aree sottoutilizzate), al piano da 6,3 miliardi varato dall'Esecutivo.

Un piano che, almeno in qualche punto, sarà quasi sicuramente corretto. Diversi ministri, del resto, al momento del varo del Dl avevano parlato di «cantiere aperto». Senza dimenticare che al Senato, durante l'esame della Finanziaria in commissione, l'Esecutivo, nel bloccare quasi tutte le proposte di modifica della maggioranza, ha indicato il percorso parlamentare del decreto anti-crisi come possibile soluzione alternativa. Il tutto compatibilmente con i tempi di conversione del decreto, che potrebbero indurre l'Esecutivo a ricorrere alla fiducia già alla Camera, ma soltanto dopo un approfondito esame in commissione Bilancio. Che sarà quindi chiamata a dirimere l'intricata matassa dei ritocchi da apportare al testo. Ritocchi che, prima della fine della settimana, saranno al centro di minivertice di maggioranza.

Il primo nodo da sciogliere resta quello dei correttivi al bonus energia (agevolazioni del 55%) sulle ristrutturazioni, che è stato soppresso dal decreto con effetto retroattivo. Sulla retroattività il ministro Giulio Tremonti ha annunciato una marcia indietro, ma ha anche lasciato capire che non intende snaturare la misura. Il ministro Stefania Prestigiacomo, però, ha già depositato un emendamento che prevede il ripristino integrale del bonus. Un'iniziativa che trova diversi consensi nella maggioranza. Ma il Pdl dovrà fare i conti con Tremonti, che sulla necessità di cambiare rotta sulla gestione di tutti crediti d'imposta appare irremovibile.

Un'altra questione calda è quella della «disparità», come l'hanno definita i tecnici della Camera, tra mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile che si viene a creare per effetto del decreto. Che prevede agevolazioni esclusivamente per il «variabile».
Nel caso in cui davvero dovessero essere individuate nuove risorse per irrobustire il pacchetto, tornerebbe con tutta probabilità a farsi intenso il pressing anche per la proroga della rottamazione auto (che il Tesoro continua a considerare possibile solo nell'ambito di un complessivo intervento europeo) e per un ulteriore innalzamento della «dote» a disposizione degli ammortizzatori sociali.
Intanto al Senato sta per giungere al traguardo del secondo «sì» la Finanziaria (da oggi in Aula). Ma il testo, per ottenere il disco verde definitivo, dovrà effettuare un nuovo passaggio alla Camera, a causa delle modifiche introdotte in Commissione. Altri 600 ritocchi sono stati presentati in Aula, ma per tutti le chance di approvazione sono praticamente nulle.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
22 maggio 2010
21 maggio 2010
21 maggio 2010
20 maggio 2010
20 aprile 2010
 
Gli esperti del ministero rispondono a tutti i dubbi sugli incentivi
La liquidazione: rimborsi e debiti
I redditi da dichiarare
La salute e gli altri sconti
La famiglia e la casa
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-